CONCERTO CORALE REGINA DELL’AMORE

La Corale Regina dell’Amore è  sempre al lavoro per far si che i momenti di preghiera, le Sante Messe, e gli incontri organizzati dal Movimento Mariano Regina dell’Amore siano belli e piacevoli, per aprire le anime all’incontro con Gesù e Maria.

Ogni lunedì sera presso il cenacolo si ritrovano nella sala del coro, adibita a vero e proprio studio di registrazione e  preparano con dovizia e in un clima di serena amicizia, i canti che animeranno le liturgie e non solo.

In questo periodo stanno concludendo le registrazioni per un nuovo cd che certamente uscirà per il meeting prossimo (forse anche prima) e che contiene una decina di canti originali, scritti e arrangiati dai membri stessi del gruppo.

In particolare a settembre oltre ad avere animato tutti gli incontri al cenacolo ed anche nelle diocesi del Triveneto sono stati chiamati in un teatro di Padova, a Piombino Dese,  per un concerto/testimonianza all’interno di una rassegna di 3 incontri dedicati alla figura di Maria. Un’ora di musica con tutti i canti più belli del gruppo.

Questa è una esperienza che i ragazzi sono pronti a ripetere, attendono solamente di essere contattati.

Si ricorda inoltre che molti degli incontri che si fanno, possono essere seguiti su Facebook alla pagina @coralereginadellamore, e che ogni mese viene pubblicato un video su Youtube (Corale regina dell’Amore OFFICIAL) al quale vi invitiamo ad iscrivervi e che sul sito della Regina dell’Amore potrete trovare la storia del gruppo , ascoltare alcuni canti e scaricare il canzoniere con tutti gli accordi e i canti.

Settembre/ottobre mesi di intenso lavoro per Maria

 

I mesi di settembre e ottobre sono stati particolarmente vivaci e  attivi per il movimento Mariano Regina dell’Amore e per i gruppi di preghiera sparsi nelle varie regioni d’Italia. Come ormai consuetudine in questo periodo nelle diocesi di Trieste, Verona e Padova si organizza una giornata di spiritualità in una parrocchia che ci accoglie.

Queste giornate sono particolarmente ricche di preghiera e testimonianza e, più o meno,  seguono uno schema ormai consolidato e sono ben raccontati negli articoli di questo numero del bimestrale.

Queste belle iniziative sono molto importanti perché ci fanno crescere come movimento, nei rapporti interpersonali tra noi oltre che arricchirci spiritualmente e portare la nostra realtà, ciò che abbiamo ricevuto, all’interno di una chiesa locale, con i suoi sacerdoti, che fra l’altro ci hanno colpito per la loro calorosa accoglienza e che ringraziamo di tutto cuore per averci ospitati.

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Degno di nota è anche l’impegno dei capigruppo di Fermo e Macerata che continuano a portare fedeli alla consacrazione a Maria, creando una collaborazione molto bella con la diocesi e con i sacerdoti locali . Una nostra rappresentanza è scesa per due volte con Mirco Agerde per preparare in queste cinque parrocchie riunite, la consacrazione di una ventina di fedeli. Per il terzo anno di fila, gli incontri sono stati preparati e seguiti per una metà dal nostro movimento e per l’altra metà dall’assistente diocesano per la diocesi di Fermo, don Lauro e dai parroci locali.

In occasione del 30° anniversario dalla nascita del gruppo di preghiera, a seguito della visita in loco del nostro carissimo Renato, Il movimento ha donato alla parrocchia di Montegranaro una bella statua in legno della Regina dell’Amore, davanti alla quale, durante la Santa Messa del sabato sera i fedeli si sono affidati. Un gran lavoro che merita un plauso particolare per la fedeltà, che vista la lontananza, non è per niente scontata.

Sul fronte interno invece,  appena finito il meeting,  le attività si sono susseguite frenetiche, a partire dal ricordo del nostro caro Renato il 2 settembre che, cadendo di domenica ci ha permesso di organizzare oltre alla Santa Messa, molto partecipata, al tendone verde,  anche un santo Rosario presso la sua tomba , il suo ricordo ci commuove ancora e le sue parole profetiche che riecheggiano tra le mura del cenacolo, infiammano i nostri cuori , oggi come allora.

La prima domenica di ottobre, come orami consuetudine, si è svolto l’affidamento dei bambini al cuore Immacolato di Maria.

Nel giorno dedicato alla Madonna del Rosario, assieme  ai giovani del movimento, abbiamo preparato un bellissimo rosario azzurro con i palloncini che, alla fine della cerimonia, come sempre molto movimentata, è stato lanciato su nel cielo, con scritti sulla croce dello stesso,  i nomi dei bambini presenti.

Hanno partecipato all’evento, circa un centinaio di famiglie, che sono tornate a casa con una visibile gioia nel cuore e con la certezza che la Madonna avrà per sempre, per i loro figli, uno sguardo di predilezione.

Il convegno Internazionale dei capigruppo che si è svolto a metà ottobre ed ha visto, nella sua conclusione, l’investitura ufficiale ai capigruppo presenti, con tanto di preghiera e di attestato per diventare rappresentanti del movimento Mariano, laddove vivono, cerimonia molto commuovente che ci fa pensare e sperare e lavorare più alacremente per un futuro come, migliore del presente.

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Il mese di ottobre ha visto anche le due domeniche dedicate al rinnovo di consacrazione per la diocesi di Vicenza, che conta circa  6000 consacrati al cuore Immacolato di Maria, motivo che ci ha spinti a dividere in due il rinnovo.

Per entrambe le domeniche il programma è stato lo stesso: l’adorazione Eucaristica, l’intervento di tre collaboratori, per spiegare la vita del movimento, Vito Fin per il movimento con Cristo per la vita, Oscar Zulian per i volontari al cenacolo e Zattera Fabio per i giovani, interventi arricchiti dal messaggio di Maria, che  ognuno per il proprio campo, hanno sviscerato e proposto, invitando tutti a prendersi un impegno per lei; si è continuato con la recita del santo Rosario e la catechesi che preparava l’atto di rinnovo ed infine il rinnovo stesso. Sono state giornate impegnative , arricchenti e gioiose nello Spirito Mariano  che , ne siamo certi, hanno fatto gioire il cuore di Dio nel vedere che tanti, dopo tanti anni, vogliono dichiarare a tutti di essere della Madre, perché trionfi il suo cuore Immacolato.

Si riparte

Domenica 23 settembre, dopo la pausa estiva, il gruppo giovani si è ritrovato per iniziare “l’anno pastorale”. E’ ormai una bella consuetudine, che si ripete da alcuni anni nel mese di settembre, mese in cui la chiesa ricorda la “santa croce”, quella di percorrere la via crucis al Monte di Cristo, partiamo così con il piede giusto seguendo i passi di nostro Signore.

Sulla cima abbiamo ascoltato volentieri la catechesi di Mirco Agerde che ha portato alla nostra attenzione alcune lettere, pubblicate postume, di suor Lucia di Fatima, che nel segreto della sua cella ha continuato a vedere la Vergine Santa,  che fotografano fedelmente il mondo moderno in cui siamo inseriti, in particolare parlano  della grave crisi che sta vivendo la chiesa dei nostri tempi, ed anche della mancanza di moralità nel popolo di Dio che sembra aver dimenticato ogni decenza, e che evidentemente non ha saputo o voluto ascoltare i richiami che il Cielo con una abbondanza mai vista prima nella storia della chiesa e profetizzata dalla stessa Lucia in una lettera scritta negli anni ’50, ha dato all’umanità intera. In un altra lettera degli anni ’70 la Madonna disse a Lucia che la sua presenza sarebbe stata l’ultima ancora di salvezza e che, se l’umanità avesse rifiutato anche questa, non ci sarebbe stato più perdono, e questo messaggio si integra perfettamente con quello dato a Renato il 26 settembre del 1991 in cui, tra le altre cose dice la Madonna:” La mia presenza in mezzo a voi ora, è l’ultima àncora di salvezza inviata da Dio, ma non è accettata dagli uomini. Attendete, e ci sarà un grande segno che il Cielo donerà al mondo. Molti allora saranno glorificati, altri si convertiranno, ma quelli che non lo riconosceranno , cadranno nell’eterna dannazione”.  Il Signore  sembra volerci dare una ulteriore possibilità, non ci è dato di sapere quale sarà questo segno di cui lei parla, ma ci lascia intendere che sarà un segno buono, positivo in cui ognuno potrà riconoscere con certezza l’intervento di Dio nel mondo attraverso la donna vestita di sole e rifiutare tale segno sarà come scegliere con piena consapevolezza e libertà di stare contro Dio, di rifiutare il suo aiuto, di non camminare per le sue strade e quindi non dargli la possibilità di salvarci. Questo intervento Divino molto probabilmente coinciderà con il trionfo del cuore Immacolato di Maria, trionfo profetizzato a Fatima e poi confermato in tutte le principali apparizioni che si sono susseguite, non ultima l’apparizione qui a San Martino di Schio al nostro amatissimo Renato Baron.

La giornata è proseguita con un briefing tra tutti i giovani per parlare dell’andamento del meeting Internazionale dei giovani, e per ascoltare da parte dei coordinatori eventuali idee e proposte per il meeting del prossimo anno, non sono mancate le critiche costruttive per far si che questo incontro diventi sempre più come lo desidera il Cielo, attento alle esigenze dei giovani e nello stesso tempo fedele alle parole di Maria e al desiderio di Renato.

La giornata si è conclusa nella convivialità serena presso le cucine del cenacolo.

Maria, regina dell’Amore, continua a guardare questo tuo Movimento, e in particolare ai giovani che ne fanno parte, perché diventino sempre più il giardino in cui Dio trova il suo diletto ed il tuo cuore Immacolato la più grande  consolazione. AMEN

A questo link potete ascoltare la catechesi finale di Mirco Agerde oppure rivivere la preghiera della via crucis.

Posted by Corale Maria Regina Dell'Amore on Sunday, September 23, 2018

ANNIVERSARIO RENATO BARON

Dopo il meeting dei giovani si presenta subito un momento tanto importante per il nostro movimento: l’anniversario della morte di Renato Baron, veggente e animatore di questa grande opera d’Amore.

Renato … prega per noi

Concluso il Meeting 2018

La grande fatica è passata, il Meeting si è concluso ed è tempo di fare un resoconto di questo evento che costa così  tanto lavoro e sacrificio a tutto il movimento, che sotto questo stendardo, una volta all’anno, si ritrova, si guarda in faccia e si apre al mondo. Eppure tutto questo impegno viene ampiamente ricompensato dalla gioia e dalla soddisfazione nel vedere i tanti volti contenti e ripieni dello Spirito di Dio; si! perché è proprio questo il dato più significativo di questa edizione, non tanto il numero di persone presenti, (leggermente in calo), non tanto un numero maggiore di giovani (ancora pochi ma pieni di energia e voglia di mettersi in gioco) rispetto alle edizioni precedenti, e ancora, non tanto per le relazioni e gli ospiti di tutto rispetto, e per preparazione e per qualità di messaggio, ma proprio questo sentirsi avvolti da Maria, abbracciati e accompagnati da lei.

Tutto si è svolto senza particolari intoppi, anche quest’anno il tempo è stato clemente e le giornata si sono srotolate lisce, tra i canti e le preghiere, la liturgia, tra le riflessioni, tutte molto edificanti: Don Federico che ci ha presentato questo suo libro sulla comunione sulla mano, libri che han fatto il tutto esaurito per la precisione e l’interesse con cui viene trattato questo argomento che, per la sensibilità che il nostro indimenticabile Renato, spinto da Maria e da Gesù  ci ha infuso per la santa Eucaristia, ha un interesse tutto particolare per il nostro movimento; la mostra Eucaristica del venerabile Carlo Acutis e l’intervento del postulatore , il concerto memorial a Roberto Bignoli , le testimonianze dei nostri consacrati: una famiglia da Padova, e due nostri giovani sempre molto edificanti, la giornata dedicata alla sindone con la relazione precisa del prof. Fanti, e ancora suor Cristina, vocazione down, il ginecologo Falconi che ci ha parlato della legge sui Dat, la vice postulatrice di Chiara Luce con la sua bellissima e sentita testimonianza su questa figura meravigliosa di Beata, la parola di Renato, risentita nel video a lui dedicato, le grandi Adorazioni e processioni con Maria e l’Eucaristia e la giornata del 15, tradizionalmente dedicata alla vita del movimento, con la presenza del Vescovo emerito Marchetto e la sua relazione legata al sinodo dei giovani e le due via crucis, quella dei giovani e quella conclusiva, tutto questo ha fatto di questo meeting una chermesse di tutto rispetto ed ogni momento meriterebbe un approfondimento e un articolo a sé.

Alla luce di tutto questo ci sembra giusto ringraziare tutti i volontari che, messi assieme nei vari servizi sono oltre un centinaio: chi ha montato e smontato le strutture, chi ha seguito il baby sitting, i bambini,  l’accoglienza, la parte audio e video, gli addetti al palcoscenico, le dirette via streaming ( molto gradite da chi non poteva essere fisicamente presente e che hanno avuto una media di 6000 spettatori per evento), il negozietto, il servizio di sicurezza, la pulizia dei bagni e la faticosissima cucina e bar, chi ha fatto le amatissime frittelle con la nutella, chi ci ha aiutati per la parte amministrativa, i cori che si sono succeduti nei vari giorni, i ragazzi della squadra liturgica, i sacerdoti, “profumati di pecorelle”,che instancabilmente hanno fatto sentire le anime amate e seguite e i pellegrini che hanno fatto tanta strada per stare con noi,  a tutti , davvero a tutti, ma soprattutto, un grande grazie, va alla nostra mamma del cielo che assieme a Renato ci spinge a continuare a lavorare per la maggior gloria di Dio e per il trionfo del suo cuore Immacolato

 

 

Ama il prossimo tuo come Dio ti ama

Sabato c’è stato il consueto incontro del gruppo giovani con Don Gino Oliosi, il quale ha ricordato l’importanza del periodo quaresimale, che non deve essere interpretato come una sofferenza, ma come un dono di Dio. In questi giorni, ci viene data la possibilità di riscoprire il nostro essere cristiani e l’amore di Dio per noi. Nella prima domenica di quaresima Gesù viene tentato nel deserto, Dio stesso ha voluto mettersi allo stesso livello dell’uomo, la tentazione quindi non è di per sè un male, anzi vincere le tentazioni ci fa avvicinare sempre di più alla santità che il Signore si aspetta da noi.

Ma non dobbiamo mai dimenticare lo sguardo d’amore di nostro Padre che ci guarda dai Cieli, il suo amore è stato talmente grande da diventare Egli stesso uomo per portare con Sè le nostre sofferenze e liberarci dalla schiavitù del peccato che genera solo morte e sofferenza. Anche noi siamo chiamati all’amore, mettendo Dio al primo posto e amando il prossimo come Dio ci ama. Sembra a volte utopia raggiungere una tale perfezione e lo sarebbe se contassimo solo sulle forze umane. La preghiera, la penitenza e la vicinanza ai sacramenti sono i soli strumenti che possono aumentare la nostra fede. Ma cosa significa avere fede? Significa amare come Gesù, pensare come Gesù e soprattutto per noi consacrati alla Madonna, affidarci totalmente a lei, dicendo il nostro “eccomi” ogni giorno.

Vi do la mia pace

“Vi lascio la mia pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.”(Gv 14-27)
Sabato sera, in occasione dell’Adorazione Eucaristica del primo sabato del mese, abbiamo meditato il tema della pace visto l’appena trascorsa Giornata mondiale della pace, che si celebra ogni primo gennaio dal 1968, anno in cui la costituii il beato papa Paolo VI.
Viene da chiederci cosa voglia dire Gesù quando ci dice “Non come la dà il mondo, io la do a voi” : riflettendo sulla situazione di oggi, sui rapporti fra Stati, infatti,  la pace appare ben lontana.
I conflitti mondiali hanno creato l’ideologie del socialismo e del nazionalismo di cui sappiamo bene i frutti; la pace apparente di oggi è sospesa al filo sottile degli armamenti nucleari mentre vengono combattute guerre nei paesi dove ci sono interessi sulle risorse del territorio opprimendo i popoli.
In Europa si cerca di stare uniti ma si sta combattendo una guerra silenziosa attraverso speculazioni economiche che opprimono le famiglie.
Le parole di papa Francesco nell’omelia al sacrario militare di Redipuglia il 13 settembre scorso sono una sintesi perfetta di cosa sta accadendo: “La cupidigia, l’intolleranza, l’ambizione al potere….sono motivi che spingono avanti le decisioni belliche, e questi motivi sono spesso giustificati da un’ideologia; ma prima c’è la passione, c’è l’impulso distorto.”
Gesù ci dice anche di non avere il cuore turbato, di non avere timore davanti questi avvenimenti: chiediamo a Maria, nostra Regina di cambiare i nostri cuori e renderli simili al Suo, più forti e saldi nella fede, così non saremo turbati nel proclamare la sovranità di Cristo davanti alle potenze di questo mondo.

I pastori di oggi

Carissimi amici della Regina dell’Amore, un caloroso saluto in questa Santa Vigilia di Natale.
Il maestoso progetto di salvezza di Dio verso tutta l’umanità si fa visibile agli uomini in un modo che, oggi come allora, non viene compreso da tanti. Dio lo fa iniziare dall’umiltà di una grotta, dal grembo di una Vergine sconosciuta e che non ha nessun legame con i potenti del mondo.
Nessun esercito, niente armi, nessuna strategia politica…. eppure le profezie per il popolo di Israele dicevano che il Messia li avrebbe liberati da tutti i nemici…
Gesù ci spiegherà poi, nell’annunciare il Vangelo, che il nemico da cui dobbiamo liberarci viene dal cuore dell’uomo ed è li che bisogna lavorare, è da li che Dio vuole iniziare il Suo progetto di Salvezza.
Dio ci ha mandato la cosa più preziosa che ha, il Suo Figlio, perché da Lui imparassimo ad essere veri uomini e donne; attraverso di Lui ci ha insegnato da dove viene tutto il male e come curare questo male; attraverso di Lui ci ha mostrato che cos’è la vera libertà, cioè la libertà dalle nostre passioni, dalle nostre ingordigie, dalle nostre idolatrie, dai nostri peccati e, infine, ci ha detto di amarci gli uni gli altri come Lui ci ha amato . Ecco la Salvezza!!
Oggi come allora questa chiamata di Dio non viene accettata da tante persone in particolare da chi ci governa e ha grandi responsabilità nel formare la cultura dei popoli.
Vediamo come vogliono ridurre il Natale a una semplice festa pagana e consumistica; qualche politico vorrebbe togliere il presepe dalle scuole e dai luoghi pubblici perché opprime la libertà di pensiero; in qualche negozio sono state viste provocazioni con presepi omosessuali composti da due San Giuseppe.
Oggi come allora esistono ancora i pastori che sentono una chiamata nel cuore e vanno alla capanna ad adorare Gesù. Oggi quei pastori sono tutte quelle persone che ascoltano la chiamata di Maria che ci accompagna davanti all’unica fonte della gioia per adorarLo. Oggi sono le schiere di consacrati al Cuore Immacolato di Maria i nuovi pastori che vanno ad annunziare la vera Salvezza, senza indugio, perché si fidano di Maria e a Lei hanno affidato la propria anima e tutto quello che hanno.
Oggi tocca a noi portare la Luce nei cuori spenti, attingendo Grazia dai luoghi scelti da Maria per apparire e portandola poi ai fratelli che non riescono più a vedere il bene che vuol donare Dio!
Cari amici, con il cuore colmo di gratitudine, il Gruppo Giovani Regina dell’Amore vi augura un Santo Natale nella gioia della grazia che Maria ci porta: restiamo tutti uniti sotto il Suo Manto materno con il Bambino Gesù.
Buon Natale!!
Dice Maria il 25 dicembre 1988 (Presepe al Cenacolo. Mezzanotte di Natale):
“Benediciamo il Signore. Figli miei, oggi vi stringo tutti assieme al mio Gesù. Vi consolerò con la stessa tenerezza con cui Gesù fu consolato. Seguendo la mia via avete incontrato Gesù, poiché Sua è la mia via. Il meraviglioso mistero del Suo amore io vi condurrò a scoprire perché anche voi portiate ovunque amore. Contribuirete anche voi alla liberazione del mondo oppresso. Figli miei, beati voi se sarete giusti, se porterete pace al mondo. Ora più che mai Gesù mi affida ciascuno di voi assieme alla mia Chiesa. Consacratevi totalmente a me, redenti del Signore, missionari miei, voi farete che diventi certezza la speranza di questo giorno. Vi benedico tutti, figli miei.”