Lo scandalo delle teorie del gender

Si è svolto domenica 15 giugno in Casa Nazareth il secondo incontro organizzato dal Movimento Mariano Regina dell’Amore, per trattare il grave problema dell’avanzare dell’ideologia del gender che come sappiamo vuole imporre un pensiero dove ogni individuo può sentirsi libero di decidere di che sesso è a prescindere da come Dio stesso (o la natura per chi non crede) lo ha creato.
La relatrice questa volta è stata l’avvocatessa Elisabetta Frezza, membro dell’associazione Giuristi per Vita che, preparatissima sull’argomento, ha argomentato su tutti gli aspetti e le origini di questa ideologia e il quadro che si è presentato è a dir poco sconvolgente.
Innanzi tutto la Frezza ci ha voluto chiarire che la teoria del gender non è di origine politica, ne filosofica, ne ideologica o altro ma è un’imposizione di identità immaginaria che tutti però dovrebbero accettare in contraddizione con la realtà, una libertà inventata contro natura.
Il successo di tutto ciò è legato a un sistema politico totalitario che in Italia ha avuto spazio libero con gli ultimi governi tecnici (e quindi non eletti dal popolo) manovrati da lobby finanziarie molto potenti per creare una popolazione fatta in serie e facilmente manovrabile, togliendo di mezzo prima di tutto la famiglia, grande ostacolo per questo mostruoso progetto.
La novità di questa imposizione è il cominciare a indottrinare i bimbi di tutte le età nelle scuole facendo passare come “lezioni di affettività” veri e propri corsi pornografici e omossessualisti che come obbiettivo hanno quello di sradicare l’innocenza dai più piccoli per crescere nuove generazioni schiave del sesso.
Il depennare poi, a livello medico scientifico, l’omosessualità, da malattia a disturbo e ora ad orientamento sessuale aprirà le porte alla pedofilia e poi a chi sa cosa altro (zoofilia?).
Come possiamo capire la situazione è molto grave e sta degenerando con una velocità impressionate; ma come è possibile che la maggioranza delle persone non veda il male in tutto questo? Grazie alla televisione e ad internet vengono mandati messaggi continui dove la pulsione sessuale viene fatta passare come un diritto che bisogna liberare totalmente e chi lo impedisce (Chiesa, genitori, famiglia stessa) deve essere visto come oscurantista da eliminare poichè divieti  di ogni tipo aprirebbero le porte a nuove discriminazioni.
Cari amici non possiamo fare altro che gridare allo scandalo, all’abominio contro Dio e pregare Gesù e Sua Madre, nostra Regina, di sostenerci in questa difficile battaglia che si preannuncia molto lunga e dolorosa: <<Figli miei, gridate al mondo il mio appello, il mio invito all’amore, altrimenti aumenterà la sofferenza per tutta l’umanità e la pace, il trionfo del bene si allontaneranno. Ascoltatemi, figli cari, e voi trionferete con il bene (25.3.2000).

Ciao, a presto!

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Elisabetta Frezza

Il video dell’evento:

 

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Intervento di Pierluigi Bianchi
Lo scandalo della teoria del Gender
Parte delle persone presenti in sala.
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Elisabetta Frezza con il presidente dell’Opera dell’Amore Gino Marta.

 

Gender, Vita e Famiglia

Il Movimento Mariano Regina dell’Amore, per questo mese di giugno, ha organizzato due importanti incontri.

Il primo, intitolato “In Difesa delle Vita e della Famiglia”, vede la presenza di Alexey Komov, ambasciatore presso le Nazioni Unite del Congresso mondiale delle Famiglie, la più grande piattaforma internazionale per la difesa della famiglia naturale. Dichiara Komov in una intervista: «Noi russi abbiamo vissuto sulla nostra pelle le conseguenze di un’ideologia che ci aveva fatto credere che saremmo stati felici senza Dio. Siamo arrivati a un centimetro dal suicidio umano e demografico. Adesso vogliamo tornare indietro».
E da questa dichiarazione possiamo ricordare il Messaggio che la Regina dell’Amore a dato a Renato Baron durante un suo viaggio in Russia:

Dice Maria
28 aprile 1992 – (Bogoljuboro – RUSSIA).
Benediciamo e glorifichiamo il Padre.
Figli miei, ora siete nella terra che darà frutti di santità. Grazie perché mi aiutate ad entrare in questi cuori bisognosi di amore. Da questa nazione si effonderà una nuova luce che illuminerà il mondo. Quando ogni chiesa sarà ricostruita o riparata allora avrà inizio una nuova era e il mio Cuore Immacolato trionferà. Vi accompagno.
Vi benedico tutti stringendovi a me.

Il secondo, intitolato “Teoria del Gender”, vede la presenza di Elisabetta Frezza, co-fondatrice dei “Giuristi perla Vita” e “Nel Nome dell’Infanzia”.

Per questi due appuntamenti vogliamo porre alcune domande ad uno degli organizzatori: Mirco Agerde.

Mirco, perché l’idea di organizzare in questo mese due incontri di questo genere?

Innanzitutto un saluto cordiale a tutti coloro che ci leggeranno; se vi ricordate in una intervista fattami in relazione al 25 marzo scorso, dicevamo che al Movimento manca una spinta per così dire sociale oltre che giustamente spirituale; ed ecco siamo corsi ai ripari invitando due ospiti d’eccezione per parlare rispettivamente di Italia ed Europa scristianizzata con tutte le conseguenze negative che questo sta comportando nella stessa coesione sociale; e poi di giovani – i nostri giovani – e di scuola che è il “nido” dove viene formata la società del futuro: ma quali valori si vogliono offrire oggi ai nostri figli? E le famiglie hanno e avranno ancora un ruolo educativo? E quale? Ecco alcune domande fondamentali cui i nostri relatori cercheranno di offrire risposte esaurienti

Teoria del Gender e Vita, una attualità che, secondo i Messaggi della Regina dell’Amore, inizia già venti anni fa.

Oserei dire quasi 30 anni fa: la Regina dell’Amore disse subito a Renato che l’aborto, ad esempio, avrebbe portato conseguenze spirituali nelle anime e quindi sociali ed economiche che nemmeno avremmo potuto immaginare; e quante volte Renato – portavoce di Maria – ha gridato su questi temi della vita e della famiglia profetizzando che la distruzione della famiglia e la perdita del rispetto per ogni vita umana dal concepimento alla morte naturale, avrebbe alla fine distrutto la società e più ancora avrebbe portato alla perdita della serenità e della stessa pace nel mondo. Maria e Renato non sono stati ascoltati, speriamo lo siano relatori importanti come quelli che abbiamo invitato.

Un invito a partecipare ma quasi un obbligo per chi vuole essere informato e consapevole dei rischi che i valori non negoziabili stanno correndo, a volte anche grazie all’ignorante indifferenza di molti che si professano cristiani.

Giustamente! purtroppo, come affermava il grande S. Agostino, la forza del male sta nel silenzio e nell’inerzia dei buoni; ci auguriamo che tante tante persone siano presenti perché l’informazione e sentire “campane” diverse dalle solite, pensiamo possa fare molto bene per una riflessione obiettiva sui problemi reali di ogni giorno; soprattutto ci può aiutare a giudicare meglio quel “pensiero unico” che ci viene imposto dai media e dalla cultura dominante che ci rende tutti una massa informe, che ci toglie libertà di pensiero e coscienza e che lo stesso Papa Francesco ha denunciato con forza in suoi recenti interventi.  Vi aspettiamo numerosi. Grazie.

Grazie e… appuntamento per il 9 giugno, ore 20:30 presso la Parrocchia di SS.ma Trinità a Schio e per il 15 giugno ore 16:00 presso “Casa Nazareth”.

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Quarta marcia nazionale per la vita

La quarta marcia nazionale per la vita ha visto quest’anno circa 50.000 partecipanti, tutti con i propri stendardi e cartelloni che inneggiavano alla vita. Non è mancato il tradizionale trenino carico di bambini, mamme e papà con i passeggini, la grande allegria e gioia che solo la vita può portare.
Il movimento Con Cristo per la Vita ha partecipato a suo modo, come ci ha insegnato la Madonna con la recita del Santo Rosario, meditato attraverso un megafono, per far partecipare anche altre persone che si mettevano in ascolto; noi sappiamo che la “la preghiera è la regina di tutte le vittorie”, perché di guerra si tratta, tra l’antico nemico e la Donna vestita di sole. Con Cristo per la Vita è cosciente da sempre di questa grande sfida che travalica la materia e si estende a tutto il creato visibile ed invisibile.
In questo spirito Con Cristo per la Vita ha cominciato la sua testimonianza il sabato pomeriggio appena arrivati a Roma recandosi davanti al Pantheon per la recita del Santo Rosario e denunciando il delitto dell’aborto attraverso meditazioni di Don Lieto e di Lino Nasato organizzatore della nostra presenza a Roma. Non sono ovviamente mancati i nostri cartelloni e il nostro entusiasmo, anche se circondati da molta indifferenza e stupore. La Madonna però non ha tardato a mandarci la sua carezza attraverso il meraviglioso coinvolgimento di due sacerdoti indiani di Bombay che casualmente passavano e che con grande tenerezza sono stati coinvolti a dire un’Ave Maria con noi.  Tenendoci per mano abbiamo poi creato una catena umana anche con persone della piazza pregando e lodando Dio. Nel salutarci, infine, abbiamo saputo che uno dei due sacerdoti era in realtà un Vescovo e così molti di noi hanno chiesto una personale benedizione. Anche il questore delle forze dell’ordine che presiedevano alla nostra sicurezza alla fine della nostra testimonianza ha chiesto una preghiera per lui e per i suoi uomini, noi abbiamo accolto la richiesta estendendola anche alle loro famiglie provocando cosi negli occhi del questore una grande commozione e senso di gratitudine.
Il nostro corteo è poi entrato in Piazza Navona e davanti alla Chiesa di Santa Agnese abbiamo recitato nuovamente il Santo Rosario della vita e in Chiesa Don Lieto ha presieduto alla Santa Messa prefestiva proclamando il grande valore della vita, che nessun uomo può togliere.
Il giorno successivo alle ore 8,30 eravamo in Piazza della Repubblica davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri pronti per testimoniare durante la marcia per la vita. Abbiamo attraversato via Cavour, i Fori Imperiali, Largo Argentina, sempre recitando il S. Rosario, cantando e denunciando il delitto dell’aborto attraverso riflessioni e piccoli slogan talmente efficaci che venivano ripetuti anche dalle persone che ci stavano accanto. La gioia nel testimoniare il valore della vita è particolare perché, andando contro corrente senti l’aiuto dello Spirito ed il cuore è pieno di tenerezza verso tutti i bambini concepiti ma a cui non è stato concesso di nascere e a tutte quelle donne che abortendo solo ora si rendono conto del grande sbaglio.
Era bello vedere tante famiglie, tanti bambini, tante associazioni che testimoniavano il valore della vita, c’erano anche persone di altre Chiese (protestanti, valdesi, evangelici) e una comunità di religione musulmana: questo ha testimoniato che la vita è un bene primario che travalica la propria appartenenza a questa o a quella religione o ideologia politica.
La marcia si è conclusa a Piazza San Pietro per partecipare al Regina Coeli del Santo Padre, che ha benedetto i partecipanti alla Marcia per la vita dicendo anche che c’è bisogno di molto lavoro per questo (la vita appunto). Parole che incoraggiano e ricordano l’urgenza nel promuovere la cultura della vita anche attraverso la partecipazione all’annuale marcia nazionale della vita.

Un ringraziamento a tutti i partecipanti con un arrivederci all’anno prossimo, grazie di cuore.

Un grazie particolare a Gennaro Borracino, http://www.fotoborracino.it, che ha fornito le foto ricordo di questo evento.

Difendiamo i nostri bambini

Ciao ragazzi, come va? Spero tutto bene, oggi vi vogliamo raccontare cosa abbiamo fatto domenica: la seconda domenica del mese la dedichiamo ai più piccoli e così alcuni animatori del gruppo giovani hanno accolto tutti i bimbi e giovanissimi che i genitori ci affidano per fare un cammino con la Regina dell’Amore.
Questa volta, vista la bella giornata, ci siamo riuniti sotto il portico della Sacra Famiglia, nel parco del Cenacolo, anche perchè con i bimbi volevamo parlare di famiglia.
Nel Vangelo della prima domenica di Quaresima Gesù, dopo un digiuno di 40 giorni, viene portato nel deserto dallo Spirito Santo per essere tentato e riesce a vincere ogni tentazione  mettendo Dio Padre sopra ogni cosa. Purtroppo il mondo di oggi non riesce più a digiunare da niente (non intendiamo solo cibo!) e così, invece di scacciare satana sta scacciando Gesù. Lo possiamo vedere dall’ accanimento contro la famiglia formata da uomo e donna uniti in matrimonio da parte di chi ci governa e dalle varie lobby di potere; non solo: stanno imponendo, senza alcuna legge approvata, l’ideologia del gender, ossia la concezione per cui non importa se sei nato maschio o femmina, tu puoi essere e dichiararti quello che vuoi. La cosa più scandalosa e preoccupante è che vogliono rieducare in tal senso i bambini a partire delle scuole materne, mentre i genitori pensano di affidare i propri figli a istituzioni sicure.
Come possiamo difendere i nostri bimbi da queste malvagità? Come possiamo metterli in guardia da queste falsità?Domenica abbiamo cercato di parlare di questo, e la prima domanda che abbiamo fatto ai bambini è stata “se pensi alla parola famiglia che cosa ti viene in mente?” Ci ha dato tanta gioia sentire le risposte perchè nella loro innocenza parlavano solo di Dio: padre e madre, figli, amore, fiducia, dialogo, aiuto reciproco, preghiera. Queste sono alcune delle parole che sono uscite dai cuori dei bambini, che poi abbiamo commentato ad una ad una suscitando molto interesse e curiosità.
Abbiamo poi dato la parola a Maria con il messaggio del 21 giugno del 1998:
<<Figli miei, in voi sia tutta la volontà di Dio. Da Lui nasce l’amore. Date saggezza ai vostri figli, siate umili davanti a loro. Voi siete ministri della vita, mai sentitevi padroni di essa. Sia lo Spirito Santo il legame del vostro matrimonio, della vostra famiglia, comunità umana, immagine della Comunità divina, come la Santissima Trinità.
Miei cari figli, voi siete nati dall’Amore; fate che continui questo Amore e Dio vi benedirà in eterno. Anch’ io vi benedico, benedico le vostre nuove famiglie, i vostri figli, il vostro amore>>.
Questo messaggio era rivolto alle coppie di sposi riunite in ritiro in quella data, ma la Madonna spiega chiaramente che cos’è la famiglia, e se riflettiamo bene è quello che hanno nel cuore i nostri bimbi.
Verso la 16:30 ci siamo incamminati verso il Cenacolo dove si svolgeva l’Adorazione per pregare insieme ai bimbi una decina del Rosario e poi liberi di correre nel parco.
Cari amici, anche questa esperienza con i bambini ci deve insegnare qualcosa: Maria ci dice quale grande valore è la famiglia, quindi non abbassiamo la guardia sugli attacchi del male contro di essa.
Ora ci salutiamo con un arrivederci a presto, ciaoooo!