LAUDATO SI…

Domenica scorsa i giovani Regina dell’Amore si sono ritrovati insieme per il loro appuntamento mensile e il tema svolto nella catechesi – fatta al parco del Cenacolo, vista la splendida giornata estiva – ha riguardato la nuova enciclica di Papa Francesco, “Laudato si…”.
Così, dopo aver letto una frase della Madonna del 10 gennaio 1990 e una di Gesù dell’anno 2000 in cui il Cielo evidenziava come la natura si sta ribellando all’uomo poiché quest’ultimo si sta ribellando a Dio, sono stati letti alcuni brani del nuovo documento papale in cui il Pontefice evidenziava tutte le grandi contraddizioni del mondo attuale in cui si parla e si vuole difendere l’ambiente a tutti i costi ma, contemporaneamente, non si vuole più rispettare la natura dell’uomo proponendo e insegnando, ad esempio, il “gender” nelle scuole o riducendo la vita umana a oggetto di mercato con la sperimentazione e la compravendita degli embrioni, fino a disprezzare la stessa con aborto, eutanasia ecc.
Nella Adorazione Eucaristica delle 16, si è pregato anche per il meeting che si sta avvicinando e di cui vi abbiamo elencato i punti salienti in un precedente articolo; quindi, essendo stato questo l’ultimo incontro prima della pausa estiva, al posto dei lavori di gruppo, ci siamo ritrovati in sala S. Benedetto proprio per iniziare a distribuire i notevoli compiti  per la grande festa dell’Assunta.
In conclusione, cena insieme in amicizia e allegria sempre ringraziando di cuore Gesù e Maria per averci fatto incontrare ancora una volta insieme.

Family day

Il Vangelo di domenica scorsa, dove Gesù dorme nel bel mezzo di una tempesta e i discepoli si vedono la morte in faccia, ci ha fatto riflettere tutti, prima di tutto dal punto di vista personale, con le tempeste della vita quotidiana, dove spesso sembra che Dio stia facendo un lungo e profondo riposo e ci sentiamo impotenti e in balia degli eventi.
Così, come figli della Chiesa, (che è rappresentata perfettamente nella barca in balia della tempesta) non siamo certo tranquilli nel vedere tante divisioni all’interno di essa in argomenti che non dovrebbero nemmeno preoccuparci perchè scritti nella Bibbia, nei Comandamenti e nel Magistero.
E poi ancora, ci troviamo di fronte a mostri ideologici e politici che sembrano imbattibili come quello della teoria del gender o la lotta impari contro i principi non negoziabili, nella quale il contro Dio e contro natura è diventato l’hobby migliore di tante associazioni anti cristiane e così ci sentiamo pochi, impotenti e abbandonati.
Ma poi ecco, Gesù si sveglia e sgrida il vento e dice al mare di tacere, e così ti trovi che in una manifestazione organizzata in poco tempo per difendere i diritti della famiglia naturale e l’educazione dei propri figli, più di un milione di persone, il 20 giugno scorso, si sono unite in piazza San Giovanni a Roma per il Family Day per dire no all’indottrinamento omosessualista che vogliono far passare come normale nelle scuole dei nostri figli e per dire sì all’unica famiglia che può esistere, quella formata da uomo e donna.
Così senti Gesù che ti dice: “Perchè siete così paurosi? Non avete ancora fede?”
No, non abbiamo ancora abbastanza fede. Per questo chiediamo aiuto a Maria, perchè interceda presso Suo Figlio e ci doni una fede più forte, più salda che non si pieghi alla prima tempesta.
Ancora, insieme a Maria, lodiamo e ringraziamo il Signore per la buona riuscita di questa manifestazione che manda un messaggio forte e chiaro a chi ci governa e cioè che non possono fare quello che vogliono e soprattutto non possono sostituirsi a Dio.

XXIV Meeting internazionale dei giovani

Cari amici del gruppo giovani Regina dell’Amore, un caloroso saluto! Finalmente possiamo annunciare il programma definitivo del prossimo XXIV Meeting Internazionale dei Giovani organizzato dal nostro Movimento; quest’anno sarà ancora più emozionante con l’Anniversario dei trent’anni dalla prima apparizione di Maria a Renato.
In occasione dell’Anno indetto da Papa Francesco sulla Vita Consacrata, il meeting si intitolerà “Tutti tuoi o Maria… Madre delle Vocazioni” e durante tutta la manifestazione avremmo modo di ascoltare testimonianze, pregare e stare insieme con Gesù e Maria per meditare sulla vocazione a cui ci chiama Dio.
Tanta spiritualità con Sante Messe solenni, Lodi e Vespri ogni giorno, Adorazioni Eucaristiche, Santi Rosari e processioni. Ma anche ospiti d’eccellenza come Mons. Luigi Negri, Vescovo di Ferrara, e Gianfranco Amato, presidente dei “Giuristi per la Vita” che toccherà temi scottanti come quello dell’ideologia del Gender che si sta imponendo nella nostra società.
E ancora spettacoli con la rappresentazione teatrale dei “Fiori di Maria”, Rachele Consolini con il suo concerto-testimonianza, e il “Mondo canta Maria” in versione speciale XXX anniversario delle apparizioni con “special guest” Roberto Bignoli e Frate Alessandro, la voce di Assisi, accompagnati dall’orchestra sinfonica A.M.O.
Cosa ne pensate? Ce n’è per tutti i gusti, quindi non mancate alla più grande festa della fede dedicata a tutti i giovani!
Seguiteci su Facebook e sul sito www.meetingdeigiovani.it

 

 

Corpus Domini

Il fine settimana appena passato è stato particolarmente denso di spiritualità per il Movimento Mariano e il gruppo giovani. Sabato sera, primo sabato del mese, ci siamo ritrovati al Cenacolo per l’Adorazione Eucaristica guidata dai ragazzi: questa volta, visto il bel clima estivo, abbiamo pensato di organizzare la preghiera nel parco del Cenacolo, sotto il porticato della “Casa della Sacra Famiglia”. Il parco in questo periodo mostra tutta la sua bellezza naturale incorniciato dalla pienezza del verde acceso con la speciale coreografia di simpatiche lucciole che appaiono e scompaiono sulla lavagna nera del buio.
Abbiamo iniziato la preghiera con il Santo Rosario partendo dal Cenacolo e, processionalmente, con dei lumini, ci siamo diretti verso la casa della Santa Famiglia,  meditando i Misteri della Gioia.
Finito il Santo Rosario è stato esposto all’Adorazione sull’altare sotto il porticato il Santissimo Sacramento e, con un’adorazione spontanea, abbiamo affidato a Gesù tutte le nostre intenzioni. In lontananza si sentivano i rumori delle discoteche all’aperto con gli schiamazzi dei giovani: abbiamo pregato anche per loro, per tutti quei giovani che non conoscono ancora la Grazia di stare insieme a Gesù.
Domenica pomeriggio, solennità del Corpus Domini, c’è stata la Santa Messa al Cenacolo celebrata dal sempre “frizzante” don Lieto seguita dalla bellissima processione con l’Eucaristia. La particolarità di questa Messa e della processione é la massima cura nei particolari liturgici della tradizione cristiana che oggi purtroppo qualche sacerdote vuole dimenticare.
La processione si è incamminata per le vie del parco in un clima di grande devozione con canti e preghiere e con i bambini che spargevano petali di rose davanti il Santissimo Sacramento.
Una cosa particolare, saltata all’occhio a chi aveva già partecipato alla Santa Messa di questa domenica, è stata la lettura completa della sequenza del Corpus Domini scritta da San Tommaso d’Aquino.
Nella Liturgia domenicale in tutte le chiese sono stati letti solo gli ultimi quattro versetti (probabilmente per una questione di tempi) ma, se letta per intero, queste parole ci possono veramente illuminare sulla sacralità del Mistero Eucaristico: essa, infatti, evidenzia anche quanti sacrilegi possono venir compiuti dai fedeli e anche da alcuni sacerdoti al Santissimo Sacramento per un rapporto superficiale.
Ve la riproponiamo qui di seguito per meditarla ancora:

[Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore
con inni e cantici.

Impegna tutto il tuo fervore:
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.

Pane vivo, che dà vita:
questo è tema del tuo canto,
oggetto della lode.

Veramente fu donato
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.

Lode piena e risonante,
gioia nobile e serena
sgorghi oggi dallo spirito.

Questa è la festa solenne
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.

È il banchetto del nuovo Re,
nuova Pasqua, nuova legge;
e l’antico è giunto a termine.

Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l’ombra:
luce, non più tenebra.

Cristo lascia in sua memoria
ciò che ha fatto nella cena:
noi lo rinnoviamo.

Obbedienti al suo comando,
consacriamo il pane e il vino,
ostia di salvezza.

È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne,
si fa sangue il vino.

Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.

È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero
realtà sublimi.

Mangi carne, bevi sangue;
ma rimane Cristo intero
in ciascuna specie.

Chi ne mangia non lo spezza,
né separa, né divide:
intatto lo riceve.

Siano uno, siano mille,
ugualmente lo ricevono:
mai è consumato.

Vanno i buoni, vanno gli empi;
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.

Vita ai buoni, morte agli empi:
nella stessa comunione
ben diverso è l’esito!

Quando spezzi il sacramento
non temere, ma ricorda:
Cristo è tanto in ogni parte,
quanto nell’intero.

È diviso solo il segno
non si tocca la sostanza;
nulla è diminuito
della sua persona.]

Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.

Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell’agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.
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Via Crucis dei bambini

Oltre agli incontri ordinari di ogni seconda domenica del mese, nella vita del nostro movimento ci sono due appuntamenti importantissimi dedicati ai bambini:  l’affidamento a Maria ogni prima domenica del mese di ottobre e la via crucis dei bambini la prima settimana di Giugno.
Quest’anno la provvidenza ha voluto che l’ultimo giorno di maggio fosse domenica e abbiamo pensato fosse molto bello concludere il mese Mariano assieme alle famiglie e ai più piccoli.
Come ogni anno il gruppo giovani Regina dell’Amore si impegna a preparare con tanta attenzione questo evento molto apprezzato, con l’intento di seminare nel cuore dei bimbi il desiderio di essere più buoni seguendo Gesù, anche se costa sacrificio e pregando Maria, la mamma di tutti; dobbiamo dire che questa fatica viene sempre abbondantemente ripagata dall’entusiasmo dei bimbi, dalla gioia dei presenti e dalla grazia del Signore che supera sempre le nostre aspettative.
Ci siamo ritrovati ai piedi del Monte di Cristo per iniziare questa via in molti, bambini e genitori ed anche una scolaresca con le catechiste e dobbiamo dire che questo ci ha fatto veramente piacere e ci auguriamo che sia stato solo un inizio e che il prossimo anno molti altri seguano lo stesso esempio.
Abbiamo preparato un grande cuore rosso con attaccati sopra degli adesivi con scritte quelle mancanze che tutti i bambini sono soliti fare; ad ogni stazione ci siamo fermati ed abbiamo tolto uno per uno questi adesivi e quindi tutte le cose che pesano nel cuore nostro e in quello di Gesù, impegnandoci ad essere migliori e non farle più. Durante il tragitto i bimbi hanno trovato delle parole scritte per terra e sono venuti al microfono a leggerle: ha rovesciato i troni, gli umili, l’anima, il Signore… sono le parole della preghiera del Magnificat che hanno sostituito, una volta arrivati in cima al colle, le parole appiccicate e tolte dal nostro grande cuore rosso. Durante il tragitto abbiamo cantato, pregato, giocato ed anche fatto silenzio, abbiamo imparato che dire  l’Ave Maria  è come chiamare mamma tante volte ed i bambini nella loro semplicità ci hanno dato una bella lezione:
“Adesso bimbi diremo una decina del rosario”
“E che cosa vuol dire?”
“Vuol dire 10 Ave Maria”
“Così tanteeee?”
“Cari bimbi, quante volte chiamate la mamma durante il giorno, 20?”
“Di piùùùùù!!!!! La chiamiamo mille volte.”
“Ecco, dire l’Ave Maria è chiamare la mamma del cielo per chiedere il suo aiuto, per dirle che vogliamo stia vicino a noi”
“Ma…allora dieci sono troppo pocheeeee. Ne dobbiamo dire di piùùùùù!”
Il tutto si è concluso con la foto di gruppo e con il lancio delle caramelle che i bambini apprezzano particolarmente. In questo clima di gioia non abbiamo potuto fare altro che ringraziare Maria: noi credevamo di aver fatto qualcosa per Lei, credevamo di aver donato qualcosa a nome suo, invece ci siamo resi conto che abbiamo ricevuto il cento per uno.
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