Marcia per la vita a Vicenza – 1 febbraio 2015

Da 37 anni, ogni prima domenica di febbraio la Chiesa celebra la giornata per la vita ed è bello colorare di primavera le nostre case con le primule che vengono offerte fuori dalle nostre chiese per aiutare i CAV delle nostre città; tuttavia questa giusta iniziativa non basta! E’ necessario dare una testimonianza più forte, sensibilizzare le coscienze che sono sempre più assuefatte al relativismo imperante dei mass media che non parlano più dell’aborto.
Oramai si dà per scontato che sia una conquista sociale irrinunciabile e qualunque voce si leva fuori dal coro viene messa a tacere o addirittura ignorata.
È per questo motivo che il Movimento con Cristo per la vita, nella succitata prima domenica di febbraio organizza una marcia a Vicenza, marcia che inizia alle 15.00 davanti la stazione ferroviaria e, passando vicino il centro città, si conclude in piazza Matteotti: il tutto pregando il santo Rosario, portando gli stendardi di Maria Regina dell’Amore e cartelli che parlano chiaro sulla vita nascente e sui temi etici rilevanti come la famiglia naturale, distribuendo volantini, santini e corone. In questo modo – professando pubblicamente la nostra fede – cerchiamo di far giungere un messaggio cristiano profondo a tutte quelle persone che ci guardano un po’ sbalordite, a volte ironiche, indifferenti, qualche volta sprezzanti, raramente accondiscendenti e compiaciute.
Durante il tragitto abbiamo fatto due soste in cui l’immancabile Lino Nasato, il nostro carissimo don Lieto e il caro fratello Vito ci hanno ricordato che l’aborto è un grave delitto causa di tante sofferenze, disastrose conseguenze e gravissime ripercussioni per il mondo tutto; ci hanno ricordato che se la Shoah è stata tremenda ed è necessario ricordarsi di quei 6 milioni di ebrei uccisi dal Nazismo, bisogna tuttavia aprire gli occhi e non dimenticare ipocritamente il massacro che avviene ogni giorno nei grembi materni; ci hanno parlato anche di quei ginecologi abortisti che dopo aver visto il filmato dell’interruzione di gravidanza che stavano compiendo con le loro mani, si sono resi conto di essere dei mostri uccisori di vite umane innocenti e hanno cambiato radicalmente strada; ci hanno, infine, portato alla memoria le parole di madre Teresa di Calcutta che diceva che non ci sarà mai pace nel mondo finché una madre potrà, anche con l’ausilio della legge di Stato, sopprimere il proprio figlio non ancora nato.
La nostra testimonianza si e conclusa in piazza Matteotti con l’intervento di Mirco Agerde che dopo i dovuti ringraziamenti, alle forze dell’ordine che ci hanno accompagnato lungo tutto il tragitto, agli organizzatori della marcia e al centinaio di persone presenti, ci ha posto dinnanzi alcuni dati veramente impressionanti che, oltre a farci comprendere la gravita dell’aborto ci fanno capire anche fino a che punto siamo sottoposti alla dittatura del relativismo.
I mass media, infatti, ci parlano giustamente e spesso dell’ecatombe di immigrati nel mar Mediterraneo, 3500 circa nell’ultimo anno, ma non dicono che nello stesso ultimo anno, solo in Italia, sono stati praticati circa 103 mila aborti; gli studiosi, poi, hanno calcolato che i morti in tutte le guerre dal 500 circa a.C. fino alle attuali sono stati circa 445 milioni, ma i bimbi uccisi prima di nascere nei soli ultimi 40 anni, sono stati un miliardo e 700 milioni. Questi e altri dati ancora, tutti terrificanti, ci dicono quanto oggi viene artificiosamente tenuta nascosta la verità, così il mondo rimane nell’ignoranza e satana lavora indisturbato!
Sta avvenendo ciò che il Cielo ci annunciava profeticamente tanti anni fa: “la purificazione passiva dell’intelletto”, ma noi che abbiamo avuto la grazia di credere e di ascoltare le sue parole, abbiamo anche – pur distinguendo sempre peccato da peccatore – il dovere di risvegliare questo popolo di Dio che non sa di avere intrapreso una strada oltre la quale c’è il baratro.