28 dicembre: Giornata per la Vita

Anche quest’anno si è svolta presso il Cenacolo di preghiera la grande giornata di spiritualità dedicata alla difesa della vita dal concepimento alla morte naturale.
La bella spolverata di neve del giorno prima, non ha fatto desistere i molti pellegrini presenti che hanno iniziato a riempire il Cenacolo fin delle prime ore del mattino quando alle 8.30 si è svolto il Santo Rosario. Alle 9.30 la giornata è continuata con la Santa Messa celebrata da don Davide, cappellano di Casa Annunziata, che ci ha parlato della Santa Famiglia nel giorno a lei dedicata;  quest’anno, infatti, essendo il 28 dicembre la domenica tra Natale e l’Ottava, la giornata era liturgicamente dedicata alla S. Famiglia mentre la memoria dei Santi Innocenti veniva sopravanzata da quest’ultima.
Dopo un breve intervento del Presidente dell’Opera dell’Amore Gino Marta, che ha salutato tutti i presenti ringraziandoli ed esortandoli a continuare il cammino intrapreso, siamo entrati subito nel vivo di questo incontro con Vito Fin, cofondatore del Movimento con Cristo per la Vita.
Vito ci ha ricordato che proprio il 28 dicembre di ventisette anni fa ci fu lo straordinario evento della lacrimazione della statuina del Bambino Gesù che oggi si trova in una stanza del Cenacolo dove i pellegrini possono venerarLa. Questo commovente e sconvolgente fatto a cui Vito stesso e molti altri testimoni avevano assistito nell’87, ci deve far riflettere: Gesù piange, Maria piange e questa umanità non cambia e a noi non resta che vivere, testimoniare e soffrire per la verità come ha esortato Gesù in alcuni messaggi a Renato. Maria ci ha chiamati ed ha voluto dare Lei il nome al “Movimento con Cristo per la Vita” per ricordarci che tutte le nostre parole, testimonianze, marce e tutta la nostra vita siano donate, immolate e offerte al Cuore di Cristo; offrire a Dio tutto il nostro amore per togliere dal Suo capo le spine che lo affliggono, per fare corona d’amore intorno al suo Cuore e offrirci assieme al Calice e al Pane Consacrato.
Dopo questo intervento è stato invitato a portare la propria testimonianza il dottor Falcone, ginecologo dell’ospedale San Bortolo di Vicenza, il quale ci ha illustrato l’attività che porta avanti insieme ad altri collaboratori, che non si ferma solamente alla difesa della vita fin dai suoi albori ma che tende anche a formare le coscienze ad una educazione ordinata della sessualità quali la verginità, la castità prematrimoniale e la fedeltà coniugale, argomenti questi che sembrano essere ormai fuori moda ma che, statistiche alla mano dimostrano che, quando sono presenti nella coppia, la vita matrimoniale risulta essere più stabile e serena.
Il dottor Falcone ci ha brevemente spiegato per quale motivo la pillola del giorno dopo non viene considerata un abortivo: questa infatti impedisce al nascituro di impiantarsi nell’utero. Nel ’68  venne cambiata la definizione di gravidanza che è considerata tale non dal primo istante del concepimento, bensì dall’annidamento del feto, quindi dopo 7 giorni dal concepimento. E’ dimostrato invece che fin da subito il feto risulta un essere vivente, con caratteristiche diverse dal padre e dalla madre e, attraverso dei sistemi molto complessi, esso mette in atto una comunicazione continua e attiva con la madre.
Ci ha parlato  ancora del cosiddetto “aborto terapeutico”: quando viene diagnosticata una malattia nel bambino durante la gravidanza molte donne sono spinte, dai ginecologi stessi, a praticare l’aborto; tuttavia molto spesso i bimbi considerati  malati possono essere curati in centri specialistici e molte gravidanze considerate a rischio si rivelano di fatto non problematiche: è vero, però, che si dovrebbero creare dei percorsi di accompagnamento per i genitori e i bambini che nascono ammalati.
Un altro argomento trattato dal dottor Falcone è quello dell’impatto psicologico che può avere un aborto volontario: è dimostrato che un aborto spontaneo può provocare un dolore molto simile a quello della perdita di una persona cara, infatti una madre si rende conto fin da subito della sua situazione e del bimbo che porta in grembo. E’ importante quindi elaborare psicologicamente questo lutto ed è per questo che ci vorrebbe uno spazio per seppellire i bambini non nati.
Se dunque un aborto spontaneo provoca un dolore del genere, possiamo immaginare quali ripercussioni possa avere un aborto volontario nelle donne che lo praticano: molte donne si ritrovano ad avere problemi psichici e di depressione arrivando anche al suicidio.
Il programma della mattinata è continuato con gli interventi dell’immancabile don Lieto e di un rappresentante molto attivo nel Movimento con Cristo per la Vita, Lino Nasato, che ci hanno esortato a continuare questa santa battaglia.
Dopo il pranzo, come è ormai consuetudine, si è svolta l’Adorazione Eucaristica e la Via Crucis che a causa del ghiaccio e neve del giorno prima è stata fatta in Cenacolo. Di seguito abbiamo ascoltato  la catechesi infuocata di Mirco Agerde che ci ha ricordato molti fatti che stanno capitando nel mondo attorno a noi, ci ha parlato dell’identità di genere che sta diventando ormai una dittatura di pensiero che vuole essere inculcato fino dalle più giovani età ai nostri bimbi, ci ha parlato dei bambini che vengono uccisi nel grembo della madre, uno ogni 11 secondi solo in Europa, ci ha ricordato le forti parole del Santo Padre che nel suo messaggio Urbi et Orbi ci ha invitato a salvaguardare la vita dei bambini non ancora nati.
Abbiamo vissuto una giornata di grazia, voluta da Maria che ci invita ad essere ogni anno sempre più numerosi per difendere la vita , per consolare il Cuore di Gesù e per diventare sempre più forti,  uniti verso il Trionfo del Suo Cuore Immacolato, per un periodo di pace e di giustizia come non mai conosciuto.

I pastori di oggi

Carissimi amici della Regina dell’Amore, un caloroso saluto in questa Santa Vigilia di Natale.
Il maestoso progetto di salvezza di Dio verso tutta l’umanità si fa visibile agli uomini in un modo che, oggi come allora, non viene compreso da tanti. Dio lo fa iniziare dall’umiltà di una grotta, dal grembo di una Vergine sconosciuta e che non ha nessun legame con i potenti del mondo.
Nessun esercito, niente armi, nessuna strategia politica…. eppure le profezie per il popolo di Israele dicevano che il Messia li avrebbe liberati da tutti i nemici…
Gesù ci spiegherà poi, nell’annunciare il Vangelo, che il nemico da cui dobbiamo liberarci viene dal cuore dell’uomo ed è li che bisogna lavorare, è da li che Dio vuole iniziare il Suo progetto di Salvezza.
Dio ci ha mandato la cosa più preziosa che ha, il Suo Figlio, perché da Lui imparassimo ad essere veri uomini e donne; attraverso di Lui ci ha insegnato da dove viene tutto il male e come curare questo male; attraverso di Lui ci ha mostrato che cos’è la vera libertà, cioè la libertà dalle nostre passioni, dalle nostre ingordigie, dalle nostre idolatrie, dai nostri peccati e, infine, ci ha detto di amarci gli uni gli altri come Lui ci ha amato . Ecco la Salvezza!!
Oggi come allora questa chiamata di Dio non viene accettata da tante persone in particolare da chi ci governa e ha grandi responsabilità nel formare la cultura dei popoli.
Vediamo come vogliono ridurre il Natale a una semplice festa pagana e consumistica; qualche politico vorrebbe togliere il presepe dalle scuole e dai luoghi pubblici perché opprime la libertà di pensiero; in qualche negozio sono state viste provocazioni con presepi omosessuali composti da due San Giuseppe.
Oggi come allora esistono ancora i pastori che sentono una chiamata nel cuore e vanno alla capanna ad adorare Gesù. Oggi quei pastori sono tutte quelle persone che ascoltano la chiamata di Maria che ci accompagna davanti all’unica fonte della gioia per adorarLo. Oggi sono le schiere di consacrati al Cuore Immacolato di Maria i nuovi pastori che vanno ad annunziare la vera Salvezza, senza indugio, perché si fidano di Maria e a Lei hanno affidato la propria anima e tutto quello che hanno.
Oggi tocca a noi portare la Luce nei cuori spenti, attingendo Grazia dai luoghi scelti da Maria per apparire e portandola poi ai fratelli che non riescono più a vedere il bene che vuol donare Dio!
Cari amici, con il cuore colmo di gratitudine, il Gruppo Giovani Regina dell’Amore vi augura un Santo Natale nella gioia della grazia che Maria ci porta: restiamo tutti uniti sotto il Suo Manto materno con il Bambino Gesù.
Buon Natale!!
Dice Maria il 25 dicembre 1988 (Presepe al Cenacolo. Mezzanotte di Natale):
“Benediciamo il Signore. Figli miei, oggi vi stringo tutti assieme al mio Gesù. Vi consolerò con la stessa tenerezza con cui Gesù fu consolato. Seguendo la mia via avete incontrato Gesù, poiché Sua è la mia via. Il meraviglioso mistero del Suo amore io vi condurrò a scoprire perché anche voi portiate ovunque amore. Contribuirete anche voi alla liberazione del mondo oppresso. Figli miei, beati voi se sarete giusti, se porterete pace al mondo. Ora più che mai Gesù mi affida ciascuno di voi assieme alla mia Chiesa. Consacratevi totalmente a me, redenti del Signore, missionari miei, voi farete che diventi certezza la speranza di questo giorno. Vi benedico tutti, figli miei.”

Maria è una mamma speciale

Maria è una Mamma speciale e come tale si prende cura dei suoi figli. Il suo sguardo materno si posa sulle creature più belle, ma anche le più fragili del suo giardino: i bambini. Un’attenzione particolare viene data ai germogli che un giorno diverranno i fiori più belli del suo giardino.
Per questo tutto il Movimento Mariano Regina dell’Amore e in particolare il Gruppo Giovani Regina dell’Amore ha voluto dedicare uno spazio apposito per avvicinare i bambini alla scuola di Maria. Ogni seconda domenica del mese ci riuniamo per parlare di Maria e Gesù con la semplicità e la purezza che solo i più piccoli sanno trasmettere.
L’incontro di questa domenica era ovviamente incentrato sulla Festa del Natale e sull’importanza del presepe, un segno che ora sta scomparendo dai luoghi pubblici, uffici, scuole e anche dalle nostre case. Renato ha sempre avuto a cuore la rappresentazione della Natività di Gesù. Lui stesso ne ha costruiti diversi anche a S.Martino di Schio, uno dei quali anche permanente nel giardino del nostro Cenacolo. Tutta questa attenzione è dovuta al Messaggio stesso che Maria ha dato al nostro caro Renato. Il cuore del messaggio della Regina dell’Amore si incarna in Gesù Bambino: Egli è la testimonianza vivente dell’Amore gratuito che il Padre prova per tutti gli uomini. Gesù bambino è il dono di Dio agli uomini, ma allo stesso tempo è come il bimbo che per la prima volta vede la Madre e dona Amore gratuitamente con il suo sorriso. Il Natale è un mistero di Amore che noi adulti spesso dimentichiamo!
Così riflettendo su questo tema e sul messaggio di Maria che vi riporto qui sotto, i bambini hanno deciso di costruire un presepe con le sagome in legno per poi dipingerlo con le tempere. Ci siamo recati a casa di Rita, la moglie di Renato, che ci ha accolto a braccia aperte e lì abbiamo costruito il tutto. Il presepe è stato quindi regalato a Rita, in memoria di Renato e dell’importanza che ha avuto questo segno per lui e che ora ha e avrà per noi.
I ragazzi più grandi hanno invece intrapreso una catechesi giovanile per comprendere meglio la rivelazione di Gesù nel Vangelo tramite i messaggi di Maria, che nella loro vita saranno un’ancora di salvezza.
Tutti gli incontri dunque sono impregnati e incentrati sulla presenza di Maria e Gesù, anche e soprattutto nella vita dei più piccoli.
Cogliamo infine l’occasione per augurare a tutti voi un Felice e Santo Natale di Amore in Gesù.

25 dicembre 1998 (Presepio al Cenacolo) Natale del Signore. “Cantate con me Gloria al Padre. Figli miei, questo è il giorno dell’Amore, del più grande Amore!Oggi vi invito a farvi piccoli come bambini per saper ricevere questo immenso dono di Dio che gratuitamente ha voluto donarvi. Con la venuta di Gesù tra voi, Dio ha realizzato la più grande profezia che Lui stesso aveva scritto nei cuori degli uomini. Figli miei, ora tutti siete divinizzati! Ecco la Luce, l’Amore, la Vita. In Lui avete parte alla sua pienezza. Gioite per il Natale di Gesù; gioite per il vostro Natale, sia per tutti Santo. Vi benedico tutti e vi stringo a me.”

 

“Tanto è il bene che m’aspetto c’ogni pena m’è diletto”

Nell’incontro mensile tenuto da Don Gino Oliosi per i giovani del movimento, l’argomento principale non poteva che essere il Natale che ormai è prossimo all’arrivo. Cosa significa il Natale? Perché il nostro carissimo Renato teneva molto al simbolo del presepe, tanto da averne uno in casa, nella propria cappellina privata, per tutto il corso dell’anno, così come si trova nel cenacolo di preghiera?
Il bambino deposto nella mangiatoia sta proprio a significare come Dio ci vuole piccoli e semplici, come bambini appunto, che chiamano la madre o il padre quando sono nelle difficoltà. Anche l’uomo dovrebbe guardare costantemente a Gesù e a Maria la Quale, con il suo “eccomi”, è diventata l’essere umano più grande del cielo e ha riscattato il peccato originale di Eva divenendo la nuova vera madre di tutti gli uomini. Non dobbiamo credere che la Madonna non avesse la libertà di decidere se accettare o meno la sua missione terrena, poteva tranquillamente dire no, il suo sì invece è stato un sì d’amore, un sì gioioso e senza timore perché se quello era il disegno di Dio, certamente era un disegno giusto e perfetto. Chi crede che il cattolicesimo riservi una figura minore alla donna è perché non conosce bene il Vangelo; è vero che Gesù è nato maschio e ha dato il potere solo agli uomini maschi di perdonare i peccati e di trasformare il pane in Corpo e Sangue di Cristo ma è anche vero che Maria, la donna, è la più grande tra tutti gli uomini e nemmeno tutti i Santi del Paradiso raggiungono la Grazia concessa dal Padre a sua Madre e alla sua Regina. Esiste quindi un equilibrio perfetto tra l’uomo e la donna nella concezione di Dio, uomo e donna che divengono cooperatori del Creatore nel Sacramento del matrimonio, i quali rappresentano insieme l’immagine dell’amore terreno di Dio, non dimenticando che il vero sposo rimane sempre Lui, Gesù! Egli lo dice anche nel vangelo: in Paradiso non esistono ne moglie ne marito, saremo tutti sposati con il Signore.
Guardando a Gesù bambino quindi non dobbiamo dimenticare nemmeno la nostra missione, che non è l’egoismo del nostro Io, ma portare la nostra croce e seguire con gioia, come Maria, la luce divina che è presente come figli di Dio, nel nostro cuore e che può mantenersi viva solo con la comunione costante con Lui.
Ma si può davvero aspirare vivamente al Paradiso senza aver mai provato una gioia d’amore in questa terra? San Francesco diceva “Tanto è il bene che m’aspetto che ogni pena m’è diletto”. Oltre a tanto male, il Santo aveva ricevuto prove di talmente tanto amore sia dai suoi confratelli che dalla gente comune, che pensando all’amore di Dio non poteva non pensare che ogni grande o piccola sofferenza fosse nulla rispetto ad essere in Dio e con Dio per l’eternità.

Rieducazione gender: 10.000 volte no!

Continuano a salire i numeri della petizione che SOS Ragazzi ha da poco lanciato per fermare l’avanzata dell’ideologia del gender nelle scuole.

Infatti, dopo poche settimane, abbiamo già raggiunto e superato quota 10.000 firme e i numeri continuano ad aumentare! Certamente un risultato molto incoraggiante e un segno di speranza che ci conferma una volta di più che in Italia esiste un popolo silenzioso (ignorato dai media ma presente) che non ci sta a rimanere inerte mentre le nostre scuole stanno diventando campi di rieducazione e la politica studia leggi per distruggere l’istituzione familiare.

La petizione di SOS Ragazzi si rivolge quindi direttamente al Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, per chiederle una presa di posizione di chiara e netta condanna nei confronti del continuo ripetersi di episodi di introduzione dell’ideologia gender sui banchi delle scuole italiane.

Se non hai ancora firmato la petizione indirizzata al Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, lo potrai fare cliccando qui

Noi ci consacriamo a Te

Questo lungo fine settimana è stato molto speciale per il Movimento Mariano Regina dell’Amore: è iniziato venerdì con il Triduo di Adorazione Eucaristica al Cenacolo in preparazione alla festa dell’Immacolata che si è svolta ieri con la consacrazione di più di 630 persone.
Sabato sera, in coincidenza con il primo sabato del mese, l’Adorazione è stata animata dal gruppo giovani e abbiamo pregato con Maria, ascoltando i messaggi dati nelle solennità dell’otto dicembre, messaggi di una profondità e carica spirituale incredibile.
Ad esempio diceva Maria l’8 dicembre del 1990: “Gloria in eterno al Padre. Figli miei, rallegratevi! Questo è un giorno di luce e voi, consacrandovi al mio Cuore Immacolato, trapasserete l’orizzonte: vi porterò a trovare la grazia che io ho trovato; dividerò con voi la gioia, grandezza del dono divino, affinché anche voi sperimentiate qui la vita eterna. Figli miei, sto per abbracciare il vostro dono più bello che oggi mi fate; entrerà nel mio Cuore di Mamma il vostro cuore; vi unirò alle mie schiere chiamandovi figli miei prediletti. Stringendovi tutti a me, vi benedico.”
Un altro momento speciale dell’Adorazione è stato quando nella meditazione silenziosa abbiamo ascoltato alcune frasi tratte dai messaggi di Gesù a Renato, anche queste di una profondità divina che ti scavano nel cuore e a cui non puoi sfuggire.
Diceva, infatti, Gesù il 13 maggio 1995: “L’Immacolata è la vostra mamma: ve l’ho donata morendo per voi. Che cosa potevo donarvi di più grande,di più mio? Sarà con voi sempre. E’ per mezzo suo che il mondo potrà salvarsi. Difendetela con coraggio perché il suo amore è più grande di ogni malvagità e il suo intervento è grazia che salva.”
Come dicevamo prima, ieri a Schio si sono consacrati a Maria più di 630 persone e questo ci riempie tanto il cuore di gioia e preghiamo il Signore affinche, per queste persone, la cerimonia di ieri, rappresenti solo l’inizio di un cammino verso la santità, accompagnati dalla Regina dell’Amore.
Per capire meglio il dono della consacrazione a Maria, ci dice San Luigi Maria Grignion de Montfort: “Il grande stampo di Dio preparato dallo Spirito Santo per formare al naturale un Dio-uomo, mediante l’unione ipostatica, e per formare un uomo-Dio mediante la grazia è Maria SS. Non uno solo dei lineamenti divini manca a questo stampo; chiunque si metta in esso e si lasci plasmare riceve subito i lineamenti di Gesù Cristo, vero Dio. E questo avviene in una maniera soave e proporzionata alla debolezza umana, senza grandi pene e fatiche; in maniera sicura, senza timore di illusioni, poiché il demonio non può prender parte e mai potrà entrare dove c’è Maria; in maniera santa ed immacolata, senza la minima macchia di colpa.”

Incontro con i giovani croati

Sabato 29 novembre un gruppo di fedeli dalla Croazia è venuto a visitare i luoghi di San Martino. Nel gruppo c’erano dei giovani che alcuni di noi presenti quel giorno, hanno avuto la possibilità di conoscere. Nella mattinata hanno visitato l’istituto canossiano S. Giuseppina Bakhita dove hanno avuto l’occasione di fare mezz’ora di adorazione; in conclusione della mattinata si sono ritrovati tutti ai piedi del monte di Cristo per percorrere la Via Crucis. Dopo il pranzo, durante il quale abbiamo avuto modo di parlare insieme a loro, è stata celebrata la Santa Messa in lingua croata. Il momento più significativo e carico di emozioni è stato il bacio della Croce profumata che si trova nella cappella del cenacolo di preghiera; Maria in un messaggio a Renato ha detto: “sia la croce il simbolo di quella casa; sangue sgorgherà da quella Croce: nessuno lo vedrà con gli occhi, ma con gli occhi della fede. Chi toccherà quella Croce sarà benedetto.” Questa bellissima giornata si è conclusa con la benedizione di Don Ivan, giovane sacerdote croato molto legato al Movimento Mariano Regina Dell’Amore. È sempre una gioia condividere il nostro tempo con altri giovani sotto lo sguardo protettivo della nostra Mamma del cielo.