Giovani in ricerca

Nel pomeriggio di domenica scorsa, si è svolto l’incontro di “Giovani In Ricerca” nel quale il nostro gruppo accoglie, con un caloroso benvenuto, tutti i giovani che si stanno preparando per la Consacrazione dell’8 dicembre per accompagnarli nei luoghi principali dove si sono svolti i fatti straordinari delle apparizioni di Maria Regina dell’Amore a Renato Baron.
Ogni volta che partecipiamo a questo incontro e vediamo nuovi giovani che arrivano nel piazzale del Cenacolo un po’ smarriti, torniamo col pensiero a quando eravamo noi i nuovi arrivati e partecipando a questo incontro pensavamo di capire tutto di quello che era successo a San Martino: non è così! A guardarci indietro, ora ci viene un po’ di commozione pensando a quanta strada ci ha fatto fare la Madonna e a quanta ne dobbiamo ancora fare!
Il pomeriggio è passato veloce e piacevolmente con la visita al Cenacolo, alla Cripta e alla Sacra Famiglia per poi riunirci in preghiera davanti al Santissimo.
Di seguito ci aspettava Mirco in sala San Benedetto il quale ci ha spiegato la profondità del Vangelo del giorno (solennità di Cristo Re) usando un messaggio di Gesù a Renato. Nel Vangelo (Mt 25) Gesù ci spiega come alla Sua venuta nella Gloria con gli Angeli, Egli separerà i giusti dai malvagi: riconoscerà i primi dalle opere di Misericordia verso il prossimo e condannerà gli altri.
Nel messaggio a Renato Gesù ribadisce la promessa del suo Regno a chi Lo riconoscerà su questa terra ma come Lo possiamo riconoscere? Dove cercarlo? Ce lo dice il Vangelo: nel povero, nel solo, nel malato, nello straniero … ecco dove troveremo Gesù!
In un’altra frase sempre a Renato dice: “sentite la necessità spietata di rivendicare i diritti della Verità” che è Lui stesso, Gesù Cristo: questo ci fa riflettere che non dobbiamo tirarci indietro nel portare il Vangelo al prossimo, anche quando il clima è ostile e ci verrebbe più facile chiuderci in noi stessi.
I fatti gravi che succedono nel mondo contro Dio e contro l’uomo ci possono impressionare e impaurire ma Gesù ci avverte: il principe del male incoronato dall’uomo d’oggi re del mondo, ha l’obiettivo principale di profanare l’Eucaristia, la Santa Messa e le vite consacrate. Non possiamo indugiare quindi ma dobbiamo decidere da che parte schierarci e questo lo si capisce dal tipo di vita di carità e testimonianza che si conduce oppure no.
Per concludere cena comunitaria insieme dove dimostriamo ai nuovi giovani che seguire Gesù e Maria non è essere seri, con il “broncio”e rinunciare a tutto ma, anzi, è gioire, cantare e dialogare nella verità e trasparenza di essere semplicemente noi stessi perché ci sentiamo tanto amati dalla nostra Mamma Celeste.

Educhiamo i nostri figli

Domenica 9 novembre sono iniziati gli incontri formativi con i giovanissimi a San Martino guidati da alcuni giovani che si sono preparati per aiutare i più piccoli e gli adolescenti ad iniziare un cammino di fede con la Regina dell’Amore.
Gli incontri si svolgono ogni seconda domenica del mese con ritrovo al Cenacolo alle 15:45, iniziando con un momento di preghiera e seguito da piccole catechesi e giochi per aiutare a comprendere i fatti di San Martino e dare una formazione secondo l’insegnamento di Maria; ci riempie il cuore di gioia poter donare ai più piccoli quello che Maria ha donato a noi cambiandoci la vita in meglio!!
Purtroppo ci giungono notizie da alcuni nostri amici che hanno figli che frequentano le scuole materne che il nuovo indottrinamento all’ideologia del gender sta avanzando anche nelle scuole delle nostre zone, raccontandoci di lezioni dette “sensoriali” dove obbligano i bambini a giocare seminudi per un approccio più sereno con il proprio corpo e quello dei compagni.
In realtà il programma educativo voluto dal parlamento europeo prevede nei vari anni di scuola un rapporto sempre più esplicito con la sessualità, parlando di genitali e rapporti sessuali e omosessuali.
Dalla Germania ci arrivano notizie di genitori che si sono rifiutati di mandare i figli a scuola durante l’ora di sessualità e che sono stati denunciati dai servizi sociali e messi in galera alcuni giorni perché la legge vieta di non mandare i figli a scuola.
Stiamo assistendo a una delle più grandi persecuzioni da parte di “poteri forti” ai principi non negoziabili, in questo caso alla libertà di educare i propri figli!
Vista la situazione il nostro impegno con i più giovani trova ancora più valore, ma vogliamo fare un appello a tutti i genitori: non prendete sotto gamba l’educazione dei vostri figli perché se non fatta in maniera giusta, secondo Dio e secondo natura saranno rovinati per tutta la vita. Quindi indagate sul tipo di insegnamenti e se trovate anomalie non indugiate a segnalarle, ne va della integrità morale dei vostri figli!
Dice Maria il 13 gennaio 1986:
“Benedetto sia il Signore. Ascoltatemi, figli miei, e non giocate con quello che continuamente vi dico. Satana sta prevalendo su tutte le istituzioni: governanti e politici sono coinvolti. Dio è stato allontanato. Non basta la vostra fede. Siate fermi nel Vangelo. Ai sacerdoti dico: Niente compromessi! Non timidezze! Ma coraggio e forza! Siete entrati nel tempo della purificazione: quindi voi non vi meravigliate di quello che vedrete. Siate uniti e amatevi come io vi amo. Vi benedico.”

Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo

Nell’incontro del secondo sabato del mese, presso la cripta della chiesa di San Pietro Apostolo, a Verona, Don Gino Oliosi, sacerdote esorcista, ribadisce nuovamente l’amore del Padre per l’uomo. Un padre che non guarda quante volte cadiamo ma quante volte, con il suo perdono, ci rialziamo. Un Dio che non ha esitato a farsi uomo e a mettersi nelle mani degli uomini anche attraverso l’Eucaristia che è viva presenza di Cristo.
Non si deve dimenticare, infatti, che Gesù è presente realmente in quel pane consacrato e che il suo sacrificio viene ripresentato ad ogni Santa Messa, cosicchè tutti i fedeli presenti è come fossero ai piedi della Croce con Maria.
La Regina dell’Amore in uno dei suoi messaggi dice esplicitamente di chiedere sempre a Gesù nella sua viva presenza e richiama i suoi consacrati a far tornare l’adorazione eucaristica presso le parrocchie che a volte non danno troppa importanza alla vera presenza di Gesù nel tabernacolo.
Quanto sarebbe gioiosa la nostra vita se avessimo quella fede che sa che Dio è a poca distanza da noi! Che soffre con noi e non ci lascia un momento. La Madonna dice lei stessa “Le vostre lacrime sono le mie lacrime, le vostre ansie sono le mie ansie”. Ma tutte queste frasi d’amore, il Sacrificio stesso di Cristo non sembrano interessare al mondo.
Don Gino esprime anche la sua commozione, quando durante la Santa Messa, dice le parole: “Ecco l’agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo”; molto importate è il verbo usato al presente: Dio, cioè, non ha tolto i peccati dal mondo solo nel passato ma li toglie anche in quel momento, perché è viva presenza, li toglie e li dissolve ad ogni confessione. Solo Dio può perdonare i peccati e solo lui può giudicare perché può vedere fino in fondo al cuore di ogni uomo. Giudicare le persone infatti è peccato mortale, giudicare le azioni è d’obbligo, specie se vanno contro i dogmi della fede, ma non dobbiamo mai dimenticare la carità che è anche perdono verso il prossimo.

Ricordiamo quindi che Gesù è sempre presente nell’Eucaristia come disse Lui stesso nel Vangelo:  <<Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.>>

Preghiamo per i defunti!

Sabato sera, primo sabato del mese, in occasione della solennità di tutti i Santi, abbiamo organizzato una serata particolare per i giovani del Movimento. Prima di tutto ci siamo recati al cimitero di Schio per pregare sulla tomba del nostro caro Renato chiedendogli di pregare insieme a noi per tutte le necessità nostre e del Movimento.
Dopo una cena insieme, ci siamo ritrovati tutti ai piedi del monte di Cristo per percorrere la Via Crucis dove la Madonna ha promesso: “Vi assicuro che tutte le volte che percorrerete con devozione la “Via Crucis”, voi libererete molte anime dal purgatorio e avrete da loro aiuto e preghiere.” (22/10/86)
Arrivati sulla cima del Monte di Cristo, Mirco ci ha ricordato che ciò che accomuna gli uomini è la certezza che prima o poi tutti dobbiamo morire. Ma dopo la morte qual è il nostro destino? Le esperienze di Renato nell’aldilà con la Regina dell’Amore ci svelano come effettivamente esista una realtà ultraterrena dove ci aspetta la salvezza o la perdizione eterna.
L’esperienza di Renato conferma la realtà del purgatorio, luogo dove le anime scontano le pene per le mancanze terrene per arrivare un giorno a incontrare Dio: ciò che più ci deve far riflettere è che Renato ha raccontato che  i tempi di purificazione sono lunghi ma con le nostre preghiere e Sante Messe possiamo accorciarli.
E’ importante, come cristiani, meditare a quale destino siamo chiamati per poter trovare nuovo stimolo nell’amore verso Dio e nella carità verso i fratelli.
Dice Maria il 20 ottobre 1986: “Lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Figli miei, oggi vi dirò quanto direte a tutti: il tempo che state vivendo non è il tempo del premio; il tempo del premio non ha fine. Molto lunghi sono i tempi della purificazione per molti che, dopo la loro morte, non hanno ancora varcato la soglia della luce; grande è il numero di questi! Anche per loro io vengo a dirvi: Figli miei, pregate perché attraverso la preghiera e la carità si ridurranno i tempi della loro sofferenza. Ascoltatemi, figli miei. Vi benedico tutti”.