Perché io?

Le vite dei veggenti sono sempre state molto travagliate, piene di incomprensioni e dispiaceri, e anche quella del nostro caro Renato, seppur ricca di momenti meravigliosi, è stata segnata da tante sofferenze.
Oggi Renato non c’è e tanti di noi non hanno avuto la grazia di conoscerlo, eppure ancora oggi egli è un esempio nei momenti difficili per la sua grande fede nel Signore e per il suo coraggio di testimoniare con forza la venuta di Maria per farci ritornare a Gesù.
Nel libro di Rita Baron: “La nostra vita con la Regina dell’Amore”, ci fa riflettere il racconto di quando Renato si chiedeva perché proprio lui, perché il Signore aveva scelto proprio lui per servire la Madonna! Renato non si sentiva degno di questo grande privilegio e questo spesso può succedere anche a noi nel nostro cammino di fede, nella nostra chiamata nel servire la Regina dell’Amore.
“No Signore, non sono degno, ti Sei sbagliato, non sono io la persona giusta che cerchi: guardami, sono pieno di debolezze e di peccato, sono timido e ho paura di quello che pensano gli altri e poi non ho tempo!” Assomigliamo al profeta Giona che cercava di sfuggire al suo destino di profeta….
E’ sempre Maria che con il suo richiamo materno ci sprona a tornare in noi stessi e alla sola Verità per cui vale la pena impegnare la nostra vita.
Dice Maria il 2 novembre 1985: 
“Coloro che dicono di credere devono seminare a piene mani a tutto il popolo di Dio. Sappiate che non vi salverete se non elargirete ciò che avete ricevuto in dono; non siate egoisti ma estendete a tutti l’amore del Padre senza paura alcuna. Io sono con voi. Vi benedico.”