Uscita in Val di Fassa

E’ stato uno splendido fine settimana quello appena passato in Val di Fassa con la famosa “uscita” che due volte l’anno, una in estate e una in inverno, ci porta all’Hotel Dolomiti, nel cuore del paradiso delle Dolomiti, dove ad aspettarci calorosamente c’è sempre la famiglia Detomas molto legata alle apparizioni di San Martino. Il destino di questa famiglia cambiò quando il capofamiglia Giovanni Battista Detomas, attirato a Schio dalle apparizioni della Regina dell’Amore, fu chiamato per nome per servirLa nel gruppo di collaboratori che stava preparando attorno a Renato Baron.
Chi lo ha conosciuto testimonia il suo cuore buono e la sua grande devozione a Gesù e a Maria che lo ha portato a costruire una cappellina dentro all’hotel dove la Madonna è apparsa più volte a Renato. Qui viene custodita un palo verticale di una delle prime croci della Via Crucis che diversi anni fa ha cominciato a profumare intensamente e che profuma tutt’ora.
Le giornate sono state sempre scandite dalla preghiera mattutina delle Lodi e quella della sera dei Vespri, la Santa Messa e il Rosario e poi via nei stupendi passi e sentieri di montagna, dove abbiamo imparato ad adorare Dio nelle maestose meraviglie della natura incontaminata.
Durante le passeggiate il dialogo con chi ti sta vicino porta a conoscersi meglio condividendo le esperienze di vita o domande e dubbi, rafforzando così le amicizie.
Un appuntamento a cui cerchiamo di non mancare mai è la Via Crucis del venerdì sera, organizzata dal gruppo di preghiera della Val di Fassa legato al nostro Movimento, che si svolge in un sentiero nei boschi e che porta ad una stupenda chiesetta: il silenzio della notte, rotto solo dallo scrosciare del torrente impetuoso che scorre vicino, è il luogo ideale per incontrare Dio meditando e pregando la Via Dolorosa.
Con il cuore ancora gonfio di gioia per tanta Grazia concessa non possiamo che lodare e ringraziare Gesù e la Nostra Mamma Celeste che ci porta sempre a Lui.
Dice Maria il 31 agosto 1988 (Monte di Cristo. Dopo la Via Crucis):
“Preghiamo insieme il Padre. Figli cari, io ho scelto i miei luoghi, ho scelto i miei figli per parlare a loro. I puri di cuore riconoscono il mio dire. Seguite i miei consigli, figli miei, e siatene fedeli. Dio esige da ogni uomo la fede vera, non povera e sofferta, ma viva. Benedetti coloro che perseverano nella fede. Combattete ogni linguaggio superficiale, superbo, frutto delle miserie spirituali. Crescete nello spirito con la preghiera e con l’amore. Sentitemi sempre vicina a voi. Io voglio aiutarvi. Lasciatevi trasformare, rinnovare, affinché mi aiutiate anche voi a salvare le anime. Vi benedico tutti, figli cari, e vi dico: Siate certi, verrà con Maria, la Madre vostra, il Regno di Dio in mezzo a voi. Vi benedico.”

Anche il male vuole i suoi diritti

Si sta avvicinando per tanti il periodo delle vacanze e questo tempo di riposo è molto prezioso per poter meditare ancora di più il nostro rapporto con il Vangelo e i messaggi di Maria.
Dobbiamo ricordarci, però, che il male non va mai in vacanza, anzi nel periodo vacanziero trova ancora di più terreno fertile per portare anime alla perdizione eterna.
A tal proposito vogliamo raccontarvi una notizia che ci ha molto colpito e che viene dagli Stati Uniti, per la precisione dallo stato dell’Oklahoma, dove il gruppo satanico “the satanic temple” sta portando avanti una battaglia legale per ottenere il permesso di mettere una statua di satana davanti alla sede del Parlamento di Stato. Oggi davanti all’edificio del parlamento c’è una statua che rappresenta i Dieci Comandamenti la quale riflette le radici giudaico cristiane dello stato; ora i satanisti pretendono di avere la parità di diritti posizionando anche loro una statua (già pronta) di lucifero seduto che insegna a due bambini che gli sorridono; la statua è costruita in maniera tale che chi vuole si può sedere sulle ginocchia del demonio.
Staremo a vedere quanto profonde sono le radici cristiane dello stato ma dalle scelte che stanno facendo gli Stati Uniti negli ultimi decenni è evidente che i semi della Parola di Dio sono caduti nel terreno sassoso e pieno di rovi che soffocano tutto.
Noi consacrati a Maria, che facciamo parte delle sue schiere, dobbiamo stare sempre all’erta e vigilare nella preghiera e nel rifiuto del peccato perché il demonio non si insidi nei cuori e ancor più nella società e, senza che ce ne accorgiamo, si sostituisca a Dio:  la nostra responsabilità sarebbe molto grande e grave!
Cari amici, con l’augurio di perseverare nella Grazia vi salutiamo calorosamente, ciaoooo!

San Benedetto da Norcia: politica, Europa e civiltà

 

San BenedettoDice Maria
28.12.2000
Preghiamo insieme.
Figli miei, il mondo ha bisogno di purificazione e di conversione. Unisco alla mia preghiera la
vostra preghiera di questo giorno che consola il Cuore di Gesù e testimonia l’amore di Dio.
La vita, figli miei, la vita! Il rifiuto alla vita è il più grave peccato: grave tormento nelle anime
procura ciò. Sì, figli cari, questa generazione assisterà e parteciperà alla rovinosa conseguenza che l’Europa subirà per aver tradito Dio. Benedico quanti difendono il grande dono della vita.

Un programma europeo di riforme: non si sente giustamente dire altro, in tutte le società del Vecchio Continente. L’Europa e le sue nazioni non possono più aspettare: la crisi di valori e civiltà che ha scatenato quella economica e finanziaria impongono ai leader politici di trovare, possibilmente insieme, nuove strade di rinascita. Un’Unione ormai stanca, spesso alla deriva su temi e problemi delicati e vitali, ha bisogno di trasformazione per non ripiegarsi su se stessa e rinunciare al ruolo storico, culturale, umanistico e sociopolitico che ha svolto per millenni.
Lo scorso 11 Luglio la Chiesa ha celebrato, come ogni anno, la Festa di San Benedetto da Norcia, di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della sua proclamazione come Patrono principale d’Europa.
Ogni anno, ed ogni anno di più, si guarda al Santo di Norcia come ad un faro spirituale e culturale, come ad un approdo stabile e contemporaneamente un punto di partenza per ritrovare un senso anche civile e sociale di comunità perduta. Poiché Benedetto e i suoi monaci elaborarono e applicarono un vero programma politico, il primo programma politico della nuova Europa. Senza il lavoro dei Monaci copisti e amanuensi non avremmo conservato e tramandato molta parte della cultura greca e romana; è nei monasteri che nacquero e si svilupparono nuove forme di industria e agricoltura; è grazie ai Monaci che campi e pianure vennero trasformati e bonificati, attirando intorno alle comunità religiose sempre più persone che iniziarono a lavorare la terra e ad allevare bestiame; è, quindi, grazie alle sempre più numerose comunità benedettine che migliaia di persone non morirono di fame, in tempi di crisi e carestie.
Queste comunità, in continua espansione e diffusione capillare nei territori europei, furono gli antenati delle piccole e grandi città che vediamo e viviamo oggi. Esse si formarono attorno ai valori della preghiera e del lavoro, della disciplina e della virtù, della pax monastica, dello studio della medicina e delle scienze, del sapere e del diritto.
Per tutte queste ragioni, sicuramente riformatrici e innovative, politiche nel senso più alto e vero del termine, Pio XII “salutò San Benedetto Padre dell’Europa” (Paolo VI, “Pacis nuntius”, 1964): egli aveva contribuito, infatti, in modo fondamentale e decisivo, alla ricostruzione di territori e soprattutto comunità umane depressi e devastati da una crisi difficile e durissima.
L’Europa è di nuovo in crisi, ancora difficile e per molti durissima. Ma non è da grafici e redditi che bisogna ripartire. Si può ripartire solo creando comunità, ridando senso al vivere associato, attenti ai bisogni non solo materiali, ma spirituali e umani di tutti, non accontentandosi “di vivere in modo mediocre all’insegna di un’etica minimalistica e di una religiosità superficiale” (Benedetto XVI, Angelus, 10 Luglio 2005), accantonando definitivamente la “cultura dello scarto” e del vuoto e rinnovando se stessi ogni giorno.
“Questo messaggio benedettino” – proclamava Giovanni Paolo II nel Settembre del 1980 durante la visita al Sacro Speco di Subiaco – “non è oggi all’orizzonte del nostro mondo, un richiamo a liberarsi dalla schiavitù del consumismo d’un modo di pensare e di giudicare, di stabilire i nostri programmi e di condurre il nostro stile di vita unicamente in funzione dell’economia? In questi programmi scompaiono i valori umani fondamentali. La dignità della vita è sistematicamente minacciata, la famiglia è minacciata (…) È anche tutto il patrimonio spirituale delle nazioni e delle patrie che è minacciato. Siamo in grado noi di frenare tutto questo? Siamo in grado di ricostruire?”
Ogni mattina le campane dei Monaci benedettini risuonano in tutto il mondo. Ogni mattina ogni uomo vive occasioni di pericolo, soddisfazione, rinuncia e opportunità. In un’Europa in cui è la forza morale quella che viene sempre meno, c’è assoluto bisogno di un’etica pubblica che guidi gli individui, prima nella loro vita interiore e poi collettiva, verso una trasformazione che parta dall’interno di sé e che faccia di nuovo lievitare le società. La coscienza pubblica non si inventa né si eredita: si costruisce, ogni mattina, ad opera di tutti, con i piccoli e grandi comportamenti, determinati dalle singole scelte.
Un programma politico europeo di riforme: questo inventò e applicò più di 1500 anni fa Benedetto da Norcia. Dai suoi valori e dalla sua essenza possiamo sicuramente essere in grado di ricostruire.

(Ringraziamo Federica Mancinelli per la gentile concessione)

Dio viene relegato alle cose che non contano

Cari amici un caloroso saluto; oggi vogliamo raccontarvi un fatto tanto strano quanto triste.
Qualche settimana fa alcuni nostri amici ci avevano segnalato la presenza di una gigantesca statua raffigurante Gesù fuori da un’azienda delle nostre zone specializzata nelle costruzioni in vetroresina, una costruzione immensa, alta quasi 20 metri.
Tra amici nella fede è stato inevitabile gioire nel pensare al coraggio di chi avesse voluto una statua di Gesù così grande: qualcuno ha ipotizzato fosse una dimostrazione di fede dell’azienda stessa cogliendo l’occasione di mostrare anche i suoi prodotti; qualcun’altro si immaginava fosse destinata a qualche comunità religiosa in onore di Cristo.
Anche noi abbiamo viaggiato con la fantasia pensando a come sarebbe bello fare una statua così imponente, posizionarla su un alto monte e con una grande illuminazione per vederla anche di notte!
Ci eravamo ripromessi di andarla a vedere così, una domenica, alcuni di noi si sono diretti sul posto ma quando siamo arrivati la statua non c’era più, probabilmente già consegnata al proprio committente.
Qualche giorno dopo, scorrendo le notizie del giornale sul cellulare, con stupore trovai un articolo con foto correlata che intitolava: “Il monumento del Cristo Redentore di Rio de Janeiro arriva a Napoli”.
La foto raffigurava la grande statua di Gesù in Piazza Dante a Napoli con sotto una grande scritta: Fastweb (famosa azienda nel settore internet e telefonia).
Il pensiero è andato subito alla grande statua di Gesù vista nei giorni precedenti e così chiesi conferma, mostrandola, ai nostri amici che l’avevano vista e dichiararono che era proprio quella.
L’articolo spiegava che Fastweb voleva dimostrare che grazie alla sua grande rete di connessione riusciva a collegare due città molto lontane, mettendo al centro della città partenopea la statua del Cristo Redentore come simbolo molto in “voga” nei ultimi tempi per via dei mondiali di calcio.
Avete capito bene: Lo hanno chiamato ” il simbolo dei mondiali”.
Ci limitiamo a poche considerazioni per poi lasciare spazio alle parole di Gesù dettate a Renato: a noi cristiani vogliono proibire il crocifisso nei luoghi pubblici, nelle scuole, nelle piazze perché definito discriminatorio nei confronti di altre religioni e figura che può turbare, ma in questo caso, grazie al denaro che compra tutto e tutti, nostro Signore viene chiamato simbolo e viene usato per pubblicità! E ancora, quando sarà finita la campagna pubblicitaria, che fine farà questa statua di Gesù?
Meditiamo attentamente cosa disse Gesù il 28 dicembre 1996: “La gravità di quest’ora è unica, dove Dio viene relegato alle cose che non contano, ove tutto insiste contro la Verità, e la menzogna prolifera”

Preziosissimo Sangue di Gesù

Il mese di luglio è dedicato alla contemplazione del Preziosissimo Sangue di Gesù, linfa vitale che purifica e risana dal peccato. Sabato sera scorso, al Cenacolo di preghiera durante l’Adorazione Eucaristica guidata dal gruppo giovani, abbiamo meditato i misteri dolorosi che sono la fonte inesauribile di questo profondo mistero di sofferenza e amore di Gesù per ognuno di noi, nessuno escluso (dice San Tommaso d’Aquino: “una sola goccia può salvare tutto il mondo da ogni colpa”).
In ogni istante della Sua Passione, Gesù dona il Suo Sangue dell’Alleanza per l’umanità intera: nell’Orto degli Ulivi, dove sotto il peso di tutte le colpe del mondo è angosciato e suda sangue pregando più intensamente il Padre; nell’accanimento ingiustificato della flagellazione, dove il Suo Corpo è così martoriato da essere irriconoscibile; nella coronazione di spine, dove, attraverso questo gesto malvagio nei Suoi confronti, Gesù si fa Re di Amore; nella Via Crucis, dove Gesù cosparge la Via Dolorosa col Suo Preziosissimo Sangue; infine sulla Croce che è coperta dal Sangue delle piaghe e del costato divenendo per noi Segno di salvezza.
Se contempliamo attentamente e non superficialmente cosa ha fatto Gesù per noi, non possiamo che inginocchiarci profondamente davanti a Lui chiedendogli dall’intimo delle nostre fragilità e miserie: “dimmi mio Signore, cosa posso fare io per Te”.
Il primo desiderio che dobbiamo avere nel cuore è che nessuna goccia del Preziosissimo Sangue venga sprecata e lo possiamo fare solo mettendo il massimo impegno nel partecipare alla Santa Messa quotidiana.
Dice Maria il 31 ottobre 1987: “Benediciamo il Signore. Figlio mio, sii consapevole anche tu della grandezza e del valore della Santa Messa. Io non ero presente all’Ultima Cena ma partecipo al cruento (1) Sacrificio della Croce che avviene in ogni Santa Messa e rimango accanto a Gesù nel tabernacolo. Lì mi troverete sempre con Lui ad attendervi. Ti benedico.” (1) Noi cristiani assistiamo all’ “incruento” Sacrificio di Cristo quando si celebra il memoriale del Signore; la Madonna non vive nel “tempo” come viviamo noi.
Cari amici, che le parole di Maria ci aprano il cuore! Buona settimana ciaoooo !!!

Vita del Movimento Giugno 2014

Ci sembra bello riportare alcuni momenti particolari della vita del nostro Movimento Mariano Regina dell’Amore.

Dice Maria
14.3.1987
Padre, Ti lodiamo, Ti benediciamo e Ti adoriamo.
Figli cari, quanto contrasto Maria ha portato nei cuori ma i cuori ritorneranno ad essere di Gesù e di Maria. Vi aiuterò, figli miei, vi aiuterò! Vedo i vostri sacrifici. Quello però che vi raccomando ancora è il vostro cammino nella preghiera. Vi esorto ancora la raccolta, l’unione tra voi; vi invito: unite e riunitevi con i giovani, non tardate ancora. Ringrazio voi che avete dato il via al Movimento di Maria.
Vi benedico, figli miei, vi benedico. Benedico questi vostri oggetti. Dite a tutti di pregare.

 

Via Crucis dei Bambini del 1 Giugno (visualizza l’articolo…)


Corpus Domini del 22 Giugno (visualizza l’articolo…)


Aspettando il meeting

Il tempo passa veloce e il XXIII Meeting dei giovani si avvicina sempre di più e così il Gruppo Giovani continua con le preparazioni. Quest’anno poi, per tutto il Movimento sarà un meeting speciale per la coincidenza del decimo anniversario dell’ultima apparizione di Maria a Renato proprio sul palco del meeting.
Disse Maria in quell’ultima apparizione, il 15 agosto 2004: Figli miei, benedizione a voi tutti miei cari, in questo giorno dove per tutti voi ho una parola di conforto e di amore. I giovani che portate qui oggi impareranno da voi a vivere il Vangelo. La loro preghiera sale al Cielo insieme alla vostra preghiera. Oggi, con cuore di mamma, vi benedico e vi stringo a me insieme a Gesù. Grazie, quindi, per tutto quello che avete fatto, grazie per la vostra presenza. Benedizioni dal Cielo a tutti voi.
Le parole di Maria ci fanno capire quanto importante sia per Lei questa manifestazione e tutte le attività del suo Movimento e, quindi, quanto grande sia la responsabilità di quanti si prodigano per la buona riuscita della stesse, ognuno con i propri talenti.
Oggi le apparizioni non ci sono più e neanche la guida di Renato che con il suo carisma dava forza e spronava tutti a portare le parole della Regina dell’Amore nel mondo;  questo, però, non ci ferma ma ci sprona ancor più ad andare avanti con gioia per portare a compimento il mandato datoci da Maria nei confronti dei fratelli lontani da Dio.
Una delle novità che stiamo preparando quest’anno, con l’aiuto di tutti i giovani e giovanissimi e in collaborazione con la Corale, è la realizzazione di un cortometraggio che racconta come un giovane può salvare un altro giovane lontano dalla fede; questo video, a sua volta, ci introdurrà alla presentazione del nuovo CD della Corale intitolato “Come bambini”  alcune canzoni del quale, faranno parte della colonna sonora del filmato.
Cari amici, non vogliamo svelarvi altri particolari e quindi non vi resta che venire a vedere la prima visione di esso al prossimo meeting. Ciao a presto!!!!