Se mi amate, osserverete i miei comandamenti

Pomeriggio intenso di eventi domenica scorsa: innanzitutto per l’incontro con i giovani che si  stanno preparando per consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria i quali si sono riuniti nel piazzale del Cenacolo dove li aspettava Giulia, la referente del gruppo giovani, per accompagnarli  nei luoghi dove si sono svolti i fatti straordinari di San Martino; questo evento è sempre molto importante per cercare di inserire nuovi giovani nel Movimento.
Alle 15 il consueto incontro della quarta domenica con la catechesi di Mirco che si è incentrata sulla spiegazione del Vangelo del giorno dove Gesù mette in chiaro una cosa fondamentale per Lui: chi Lo ama deve osservare i suoi comandamenti.
Ma quali sono i comandamenti di Gesù? Sono forse differenti dai Dieci Comandamenti che Dio ha dettato a Mosè? Assolutamente no: i comandamenti di Gesù, cioè tutto quello che ha detto e fatto nei Vangelo, sono la conferma dei Dieci Comandamenti, Lui stesso dice di non essere venuto ad abolire la Legge ma a darle compimento.
Ma noi ascoltiamo e osserviamo le parole di Gesù? Per esempio quando pertecipiamo alla S.Messa siamo sempre attenti alla Sua Parola e ci ricordiamo di quello che è stato detto? Se non è così vuol dire che non ascoltiamo abbastanza.
La catechesi è poi continuata seguendo una scheda dove veniva proposto un esame di coscienza analizzando i Dieci Comandamenti uno a uno e tutti ci siamo sentiti toccati nelle nostre debolezze quotidiane facendoci capire quanto fragili siamo soprattutto quando pensiamo di essere giusti.
Alle 16 ci siamo riuniti al Cenacolo per L’Adorazione Eucaristica con il Santo Rosario e meditando i messaggi della Regina dell’Amore che, davanti a Gesù Eucaristia, ci hanno aiutato a capire la catechesi e a guardarci dentro.
Altro momento importante alle 18 la presentazione del XXIII Meeting dei giovani da parte del responsabile Manuel Pistore e finalmente sono state illustrate tutte le novità che ci aspetteranno: ancora una volta tanta preghiera e tanti ospiti tutto dedicato ai giovani ma non solo.
Alla sera nella sala del giovane il momento della cena in condivisione, momento molto bello che ci aiuta a conoscerci meglio in allegria grazie anche alle pietanze che ci preparano i nostri volontari che non finiremo mai di ringraziare.
Bene cari amici, per adesso è tutto, vi auguriamo una buona settimana sempre in compagnia di Gesù e Maria e a prestooo!!!

Presentazione XXIII Meeting dei Giovani

Ciao a tutti, anche sabato scorso 17 maggio l’apposito comitato si è riunito per decidere gli ultimi particolari della programmazione del  XXIII Meeting Internazionale dei Giovani, che si terrà dal 13 al 17 agosto 2014. Domenica prossima 25 maggio, in sala San Benedetto presso il Cenacolo di preghiera a San Martino di Schio, si terrà la presentazione ufficiale dell’evento, dove verranno illustrate tutte le novità e naturalmente siete tutti invitati.
Approfittiamo, allora, per raccontarvi ancora qualcosa dello scorso Meeting 2013:  il 16 agosto, la giornata è cominciata con le consuete Lodi mattutine, la Santa Messa e, di seguito, la continuazione della serie di catechesi sul Credo curata questa volta da Padre Gabriel Hueger dell’arcidiocesi di Vienna.
Dopo pranzo lo spazio giovani dove ci si poteva confrontare con le esperienze di tutti i giovani presenti e di seguito l’Adorazione Eucaristica con il Santo Rosario.
Abbiamo avuto poi come ospite il signor Danilo Quinto, ex tesoriere del partito radicale, che ha raccontato la sua esperienza incredibile all’interno del partito di Pannella; ci ha riferito dell’enorme volume di denaro pubblico che gestiva e di tutte le perversioni dello stesso Pannella e colleghi. Danilo ha poi spiegato le ripercussioni negative che ha avuto quando decise di abbandonare il partito: da quel momento iniziò il suo calvario con diffamazioni e denunce per appropriazione indebita che riuscì a superare grazie alla forza della Fede e al sostegno di sua moglie.
Dopo cena c’è stata la consueta Via Crucis del venerdì sera al Monte di Cristo con tante persone di tutte le età, che insieme hanno percorso la Via Dolorosa di Gesù e Maria.
Non ci resta che salutarci , aspettandovi numerosi domenica 25 per conoscere il prossimo Meeting, ciaoooooo!

Petizione Difendiamo “Uno di Noi”!

Con oltre 1,7 milioni di firme, “Uno di Noi” è stata l’Iniziativa Europea con maggior successo finora. Ed è tutto grazie a voi, che avete reso possibile questo successo, esprimendo a gran voce il vostro sostegno e raccogliendo firme per mesi.

L’Iniziativa “Uno di Noi” sta affrontando un ultimo ostacolo e, per essere riconosciuta ufficialmente, ha bisogno del tuo aiutoun’ultima volta.

Ecco il link

Quarta marcia nazionale per la vita

La quarta marcia nazionale per la vita ha visto quest’anno circa 50.000 partecipanti, tutti con i propri stendardi e cartelloni che inneggiavano alla vita. Non è mancato il tradizionale trenino carico di bambini, mamme e papà con i passeggini, la grande allegria e gioia che solo la vita può portare.
Il movimento Con Cristo per la Vita ha partecipato a suo modo, come ci ha insegnato la Madonna con la recita del Santo Rosario, meditato attraverso un megafono, per far partecipare anche altre persone che si mettevano in ascolto; noi sappiamo che la “la preghiera è la regina di tutte le vittorie”, perché di guerra si tratta, tra l’antico nemico e la Donna vestita di sole. Con Cristo per la Vita è cosciente da sempre di questa grande sfida che travalica la materia e si estende a tutto il creato visibile ed invisibile.
In questo spirito Con Cristo per la Vita ha cominciato la sua testimonianza il sabato pomeriggio appena arrivati a Roma recandosi davanti al Pantheon per la recita del Santo Rosario e denunciando il delitto dell’aborto attraverso meditazioni di Don Lieto e di Lino Nasato organizzatore della nostra presenza a Roma. Non sono ovviamente mancati i nostri cartelloni e il nostro entusiasmo, anche se circondati da molta indifferenza e stupore. La Madonna però non ha tardato a mandarci la sua carezza attraverso il meraviglioso coinvolgimento di due sacerdoti indiani di Bombay che casualmente passavano e che con grande tenerezza sono stati coinvolti a dire un’Ave Maria con noi.  Tenendoci per mano abbiamo poi creato una catena umana anche con persone della piazza pregando e lodando Dio. Nel salutarci, infine, abbiamo saputo che uno dei due sacerdoti era in realtà un Vescovo e così molti di noi hanno chiesto una personale benedizione. Anche il questore delle forze dell’ordine che presiedevano alla nostra sicurezza alla fine della nostra testimonianza ha chiesto una preghiera per lui e per i suoi uomini, noi abbiamo accolto la richiesta estendendola anche alle loro famiglie provocando cosi negli occhi del questore una grande commozione e senso di gratitudine.
Il nostro corteo è poi entrato in Piazza Navona e davanti alla Chiesa di Santa Agnese abbiamo recitato nuovamente il Santo Rosario della vita e in Chiesa Don Lieto ha presieduto alla Santa Messa prefestiva proclamando il grande valore della vita, che nessun uomo può togliere.
Il giorno successivo alle ore 8,30 eravamo in Piazza della Repubblica davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri pronti per testimoniare durante la marcia per la vita. Abbiamo attraversato via Cavour, i Fori Imperiali, Largo Argentina, sempre recitando il S. Rosario, cantando e denunciando il delitto dell’aborto attraverso riflessioni e piccoli slogan talmente efficaci che venivano ripetuti anche dalle persone che ci stavano accanto. La gioia nel testimoniare il valore della vita è particolare perché, andando contro corrente senti l’aiuto dello Spirito ed il cuore è pieno di tenerezza verso tutti i bambini concepiti ma a cui non è stato concesso di nascere e a tutte quelle donne che abortendo solo ora si rendono conto del grande sbaglio.
Era bello vedere tante famiglie, tanti bambini, tante associazioni che testimoniavano il valore della vita, c’erano anche persone di altre Chiese (protestanti, valdesi, evangelici) e una comunità di religione musulmana: questo ha testimoniato che la vita è un bene primario che travalica la propria appartenenza a questa o a quella religione o ideologia politica.
La marcia si è conclusa a Piazza San Pietro per partecipare al Regina Coeli del Santo Padre, che ha benedetto i partecipanti alla Marcia per la vita dicendo anche che c’è bisogno di molto lavoro per questo (la vita appunto). Parole che incoraggiano e ricordano l’urgenza nel promuovere la cultura della vita anche attraverso la partecipazione all’annuale marcia nazionale della vita.

Un ringraziamento a tutti i partecipanti con un arrivederci all’anno prossimo, grazie di cuore.

Un grazie particolare a Gennaro Borracino, http://www.fotoborracino.it, che ha fornito le foto ricordo di questo evento.

A Verona con don Gino Oliosi

Un caloroso saluto a tutti! Sabato scorso siamo andati a Verona per incontrare don Gino Oliosi ed ascoltare la sua catechesi.
Dopo l’Adorazione Eucaristica e il Santo Rosario, don Gino si è soffermato sulla figura del Santo Padre, Papa Francesco, ricordandoci innanzitutto una cosa: chi segue la Regina dell’Amore e il suo carisma amerà e seguirà sempre il Santo Padre vedendo in lui la figura di Cristo. Certo questo Papa è ben voluto da molti ma è anche criticato per certe prese di posizione: a questi il Santo Padre risponde dicendo che nel tempo attuale la Chiesa e l’Europa sono come un campo di battaglia dopo la guerra, lì non si va a misurare la pressione o il colesterolo ma a salvare il salvabile!
Don Gino poi ci ha illustrato il discorso del Santo Padre all’Azione Cattolica ma che vale benissimo per tutti i movimenti religiosi, compreso il nostro: il Papa esorta tutti a dimenticare le incomprensioni, i litigi, le maldicenze e di concentrarsi sull’essenziale: Gesù Cristo risorto e vivo che noi avevamo lì davanti ai nostri occhi solennemente esposto nel Mistero dell’Eucaristia!
Papa Francesco ha affidato tre parole ai laici attivi nell’evangelizzazione. La prima è rimanere: non rimanere chiusi, ma rimanere sempre con Gesù in ogni momento per portarlo agli altri.
La seconda parola è andare, andare in giro per le strade, nei paesi, ovunque e dire a tutti che questa nostra vita è cambiata perchè nel cuore abbiamo una speranza che non delude: Gesù.
La terza parola è gioire, gioire perchè in questo nostro cammino non siamo soli ma Dio è sempre vicino a noi insieme ai Vescovi e ai Sacerdoti che ci sostengono.
Questo è l’atteggiamento giusto che il Signore si aspetta da noi, l’atteggiamento da veri figli di Dio che si sentono amati e non vogliono deludere questo Amore.
Alla fine dell’incontro c’è stato un bellissimo momento di condivisione e con gioia abbiamo cenato insieme nella sala parrocchiale: grazie don Gino, grazie Regina dell’Amore!!

Ciao a presto!!

Primo sabato di maggio

<<Benediciamo il Signore. Figli miei, sia questo il mese della preghiera e della conversione. In questo mese di
maggio lasciatevi guidare. Io vi amo, figli miei, vi ringrazio della vostra devozione. Assicuro la mia protezione
a quanti si consacreranno a me, al mio Cuore di Mamma. Belle saranno le anime che Maria presenterà al
Padre. Vi benedico, figli miei. >> (2 maggio 1986)

Primo sabato di maggio. Un sabato doppiamente importante perché dedicato al Cuore Immacolato di Maria (primo sabato del mese) e alla preghiera del S.Rosario (maggio è il mese dedicato alla nostra Madre SS., la quale viene venerata particolarmente in questo periodo attraverso la pratica del S.Rosario).
Con questo sentimento e con la sentita importanza di questa occasione, noi ragazzi del Gruppo Giovani Regina dell’Amore ci siamo accinti ad animare la serata nel Cenacolo di Preghiera di S. Martino di Schio con un’Adorazione improntata sull’importanza di tale pratica.
Per mezzo di una riflessione scritta dal nostro amato Santo Giovanni Paolo II, il papa che ha dedicato la sua vita e ispirato il suo pontificato alla Madre di Cristo, abbiamo meditato l’importanza del Rosario come preghiera mariana che però contempla in tutta la sua struttura attraverso gli occhi di Maria il mistero di suo Figlio Gesù.
“Il Rosario, infatti, pur caratterizzato dalla sua fisionomia mariana, è preghiera dal cuore cristologico. Nella sobrietà dei suoi elementi, concentra in sé la profondità dell’intero messaggio evangelico, di cui è quasi un compendio. In esso riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne Magnificat per l’opera dell’Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale.(…) La contemplazione di Cristo ha in Maria il suo modello insuperabile. Il volto del Figlio le appartiene a titolo speciale. È nel suo grembo che si è plasmato, prendendo da Lei anche un’umana somiglianza che evoca un’intimità spirituale certo ancora più grande. Alla contemplazione del volto di Cristo nessuno si è dedicato con altrettanta assiduità di Maria. Gli occhi del suo cuore si concentrano in qualche modo su di Lui già nell’Annunciazione, quando lo concepisce per opera dello Spirito Santo.(…) Da allora il suo sguardo, sempre ricco di adorante stupore, non si staccherà più da Lui, sarà uno sguardo penetrante capace di leggere nell’intimo di Gesù, fino a percepirne i sentimenti nascosti e a indovinarne le scelte, come a Cana (cfr Gv 2, 5); altre volte sarà uno sguardo addolorato, soprattutto sotto la croce. (…)
nel mattino di Pasqua sarà uno sguardo radioso per la gioia della risurrezione e, infine, uno sguardo ardente per l’effusione dello Spirito nel giorno di Pentecoste” (cfr. Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae)

27 Aprile 2014 Canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

Messaggio mariano 13 aprile 2003
(Cripta al Cenacolo)
IX incontro internazionale capigruppo
“Gloria in eterno al Padre. Figli miei, ogni incontro tra di voi, è un incontro con me, la Madre vostra, che desidera esprimervi privatamente, con dolcezza, ma anche con fermezza, l’importanza dell’azione che siete stati chiamati a svolgere nella Chiesa per la salvezza delle anime. Figli cari, quanto è importante il vostro compito affidatovi di educatori, e, per questo, quanto siete preziosi a Gesù che con voi vuole si realizzi il Regno del Padre! Beati sarete per il vostro “sì”! Io vi formerò ad un grande amore al Papa, all’Eucaristia e alla vera Chiesa divina. Siate sempre nel mio Cuore ed io vi formerò alla mia volontà di Mamma togliendovi da ogni resistenza del nemico. Grazie figli cari!
Vi benedico e vi stringo tutti a me”.

Sono circa diciotto i messaggi dati a Renato Baron dalla Regina dell’Amore in cui Lei cita o allude al Santo Padre.

Maria, apparendo a S. Martino di Schio, ci ha invitati ad aderire alla Chiesa di Cristo, a sentirci parte di essa, ad amarla. E se ci ha donato l’amore per la Chiesa non poteva certo mancare l’amore verso il Santo Padre. Il nostro Movimento non poteva mancare all’importante e storico appuntamento della canonizzazione di due Pontefici del nostro tempo: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

E’ stato un pellegrinaggio semplice ma intenso. Un piccola tappa a Collevalenza, l’arrivo nella capitale affollata e caotica, il cammino verso il Vaticano, cammino che si è fermato in Via della Conciliazione, lontani fisicamente dalla piazza principale ma vicini spiritualmente ai Pontefici presenti (Francesco e Benedetto), ai Vescovi, Cardinali, Sacerdoti concelebranti e ad ogni pellegrino.

E’ stata una faticaccia ma la gioia di essere presenti, anche a nome di chi non potuto venire, è stata più grande.

Ringraziamo Maria, è merito suo se abbiamo scoperto la gioia di essere Chiesa e ringraziamo il Padre per tutti i santi Papi che ci ha donato in questi anni.

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